venerdì 30 marzo 2018

Pasqua: uova dipinte o dipinti all'uovo?

"Ria and the animals" di Miranda Grey, tempera all'uovo.

La tempera all'uovo era una tecnica onnipresente durante il primo Rinascimento italiano, quando era considerata lo standard per i dipinti portatili da cavalletto. Botticelli, Raffaello e Andrew Wyeth sono tutti dipinti con tempera all'uovo. Oggi la tecnica ad asciugatura rapida, che impiega una miscela 50/50 di tuorlo d'uovo e pigmento colorato, è ancora utilizzata da un "coraggioso" gruppetto di professionisti contemporanei, a cui non importa il cattivo odore delle uova in studio.
«Le uova migliori per la tempera all'uovo sono fresche e sane», dice Miranda Gray, pittrice del New Mexico. «Le uova che vorresti maggiormente mangiare sono le uova che funzionano meglio per questa tecnica». Qui sotto il suo "Yoda in Spring" (Yoda in Primavera).


E Robin-Lee Hall, artista di Londra, concorda: lei compra le stesse uova per il suo studio e il suo frigorifero. Qui sotto la sua "Freddie".


Mary Frances Dondelinger è nota per usare centinaia di uova al mese. Rigorosamente freschissime: più le uova sono fresche - afferma - e più sono adatte per dipingere. Qui sotto il suo "Spreading Seeds" (Spargendo Semi).


Vale la pena sborsare qualche soldo in più per uova con tuorli dal colore più intenso. Le galline pastorizzate e le uova biologiche hanno tuorli che sono quasi rossi. Nella tempera all'uovo, i tuorli sono la colla che tiene insieme le particelle di pigmento, e a colore più caldo corrisponde maggiore efficacia. Ne è convinta Rosemary Antel, pittrice di Seattle. Qui sotto il suo "Southeast Alaska".


Mona Diane Conner, artista di Brooklyn, precisa che non ci sono differenze significative riguardo alla provenienza delle uova: si possono acquistare al mercato libero o nei negozi, purché siano fresche. Qui sotto il suo "Nelson Mandela".


Anche Ella Frazer, pittrice scozzese trapiantata in Florida, conferma che non ci sono differenze - per l'impiego nella tempera all'uovo - tra uova di galline cresciute in gabbia e "cage-free eggs", ovvero da galline allevate in libertà. Qui sotto il suo "Gordon".



DOC

3 commenti:

Pippicalzelunghe ha detto...

Ma come fai le studi di notte ?Solo tu potevi scovare un servizio del genere, che genialata !!!
La sorpresa nella sorpresa, quante cose si possono fare con le uova oltre che mangiarle...e allora ti auguro di trovare infinite uova per le tue infinite idee !!! Cosmoabbracci caro Doc !!!
(p.s visto che bei video che fa Nick Cave?)

Santa S ha detto...

Magnifico o meglio, che magnificenza!
Ha ben detto Pippi: Solo tu...
Resto sempre incantata dai tuoi post e dal tuo acume. Oggi rivaluto anche le uova, non ne conoscevo proprio l'uso in pittura. Grazie Maestro.

DOC [Riccardo Mangoni] ha detto...

@Pippi - Hai indovinato, cara Pippi: la notte mi ispira... Grazie come sempre della visita, ricambio auguri di buone uova e il tuo cosmico abbraccio.

@Santa - Troppo buona: quante cose ignoreremmo (in più) oggi, se non ci fosse il web... Grazie a te dell'apprezzamento, carissima. Buona serata.