venerdì 28 agosto 2015

Proserpina e il contRatto stagionale


Ritratto di Gian Lorenzo Bernini (Napoli, 7 dicembre 1598 - Roma, 28 novembre 1680), scultore, architetto e pittore, sulla banconota da 50.000 lire (01/12/1992 - 28/02/2002).

Credo che davanti a certi capolavori ci si possa esprimere solo con ossequioso silenzio contemplativo. Credo altresì che il Ratto di Proserpina di Bernini rientri a pieno titolo tra questi, così mi limiterò a riportarne alcune immagini (misera condivisione, ma spero che chiunque - compreso il sottoscritto - possa goderne prima o poi dal vivo) corredate da brevi note esplicative.


Il Ratto di Proserpina è un gruppo scultoreo di Gian Lorenzo Bernini esposto nella Galleria Borghese di Roma. Fu commissionato da Scipione Borghese ed eseguito tra il 1621 e il 1622, quando l'artista aveva solo 23 anni.


Il soggetto è tratto dalle Metamorfosi di Ovidio e legato al tema del ciclo delle stagioni. Proserpina, figlia di Giove e Cerere, fu notata da Plutone, Re degl'Inferi, che, invaghitosi di lei, la rapì mentre raccoglieva fiori al lago di Pergusa presso Enna. Cerere, per il dolore, abbandonò i campi, causando una gravissima carestia. Giove, quindi, intervenne trovando un accordo tra Plutone e Cerere anche grazie alla mediazione di Mercurio: Proserpina avrebbe trascorso sei mesi con la madre favorendo l'abbondanza dei raccolti mentre, per i restanti mesi dell'anno, quelli invernali, sarebbe rimasta con Plutone nell'Ade.


L'opera di Bernini, capolavoro di scultura barocca, ha un punto di vista privilegiato, ovvero quello frontale, che rende riconoscibili i personaggi e comprensibile la scena. L'azione è colta al culmine del suo svolgimento e offre all'osservatore il massimo del pathos: le emozioni dei personaggi sono infatti perfettamente rappresentate e leggibili attraverso la gestualità e l'espressività dei volti. Il corpo di Plutone è possente e muscolare e la sua virilità è evidenziata dalla folta barba e dai capelli. I movimenti degli arti e delle teste sono accentuati dal moto dei capelli e del drappo che scopre il corpo giovanile e sensuale della Ninfa, sul cui volto, rivolto all'indietro, è visibile una lacrima.


Dietro Plutone, il cane Cerbero controlla che nessuno ostacoli il percorso del suo padrone, girando le sue tre teste in tutte le direzioni.


Proserpina lotta inutilmente per sottrarsi alla cattura di Plutone spingendo la sua mano sul volto del dio, il quale, invece, la trattiene con forza, affondando letteralmente le sue dita nella coscia e nel fianco della donna.


In chiusura una promessa: verrò ad ammirarti, Proserpina, Plutone permettendo! Mi sono già appuntato il sito web per la prenotazione, visto che è obbligatoria (i turisti occasionali fanno schifo?): http://www.galleriaborghese.it


DOC


P.S.: Dimenticavo un dettaglio... Nella prima foto, dopo la banconota, le statue sullo sfondo si scambiano messaggi d'amore via cell. Pare che di notte, non viste, si scollino dal maledetto basamento per abbracciarsi :-)

4 commenti:

mari da solcare ha detto...

Bellissimo post! Ora vuoi fare concorrenza anche ai critici d'arte?! Un abbraccio.
P.s. E comunque alla Galleria Borghese sono stati "costretti" a inserire le prenotazioni perchè, grazie a capolavori come questo, le file erano interminabili e perchè gli spazi interni della galleria sono esigui ...

Vele Ivy Di Colorare ha detto...

È vero! Sembra che le due statue si stiano messaggiando. Dovresti scriverci un racconto, dico davvero.

Io adoro questa scultura. Mi ricordo che me l'aveva fatta scoprire la prof di italiano alle medie, raccontandoci il mito di Proserpina. Ricordo il suo entusiasmo quando ci parlava della morbidezza della pelle della dea sotto i polpastrelli di Plutone... qando un artista diventa mago e trasmorma la materia a suo piacimento!

Santa S ha detto...

Senza fiato, fisica e immateriale. Dici bene: verrò ad ammirarti. Per ora attraverso i tuoi occhi, come sempre loquaci di bellezza :*

DOC ha detto...

@Maruzza - Grazie, troppo buona, per questo ignorante della materia. Se capito alla Galleria Borghese nascondo una microcamera nel naso e poi lo rifaccio, questo post. In barba a Plutone e a chi pone limiti ai beni culturali. Voglio i musei in palazzi di vetro :P Buona serata.

@Vele - Un racconto: mica male, come idea! Poi magari ne traggono un film con Ben Stiller, e peccato che non possa esserci anche Robin Williams. La tua prof era brava... Grazie, buona serata.

@Santa - Un istante fissato per l'eternità, magia del talento. Spero che le tue acute pupille possano abbeverarsene dal vivo, lo meriterebbero davvero. Grazie, buona serata.