sabato 14 marzo 2015

Cosa abbiamo in comune?


Cosa condividiamo noi esseri umani con gli animali qui raffigurati? Casualmente ho scoperto uno studio scientifico piuttosto curioso, che vado brevemente ad illustrarvi. Non so voi, ma io dello "specchio di Gallup" non avevo mai sentito parlare, e anche in rete la considerazione a riguardo mi pare un tantino esigua, al punto che ho deciso di contribuire con un post ad hoc.


Gordon Gallup è uno psicologo americano nato nel 1941, impegnato nel campo della biopsicologia all'Università di Albany, New York (QUI il suo profilo). Particolare attenzione gli è stata rivolta dalla comunità scientifica riguardo ad una sua ricerca pubblicata inizialmente nel 1970 e tuttora in sviluppo e discussione, nota come il "test dello specchio". Ispirato dagli studi di Darwin, l'esperimento di Gallup ha dimostrato come solo alcuni animali, posti davanti alla propria immagine riflessa, reagiscano con atteggiamenti di auto-riconoscimento, ovvero consapevolezza di sè.
Sull'uomo, questa capacità si sviluppa intorno ai 18 mesi d'età, in quello che gli psicoanalisti hanno battezzato appunto "stadio dello specchio". Nei primi mesi di vita, infatti, i bambini socializzano con la propria immagine riflessa come se fosse un "compagno di giochi", a tutti gli effetti un estraneo.
Per quanto concerne gli animali, non stupisce tanto che l'auto-riconoscimento si verifichi nei primati antropoidi (bonobo, scimpanzè, orangutan, gorilla), in quanto siamo abituati a considerarli in qualche modo i nostri "parenti" più stretti nel processo evolutivo. Ciò che fa più riflettere è che, insieme a noi e a loro, hanno superato il test specie estremamente diverse, biologicamente parlando. Precisamente, l'auto-riconoscimento si verifica anche nelle gazze, negli elefanti, nei tursiopi (o "delfini dal naso a bottiglia") e nelle orche. In tutte le altre specie il test è fallito, designandoci così "compagni" di questa insolita comitiva.


DOC


Di scimpanzè parlo anche QUI, di elefanti QUI.

5 commenti:

Santa S ha detto...

Non conoscevo assolutamente. Coincidenza strana, proprio ieri nel pomeriggio discutevo con un'amica, parlando di cani, se allo specchio riescono ad identificarsi. Il tutto è partito dalla reazione di un Chiwawa, che si è lanciato all'attacco di un pastore. Da qui la frase: Ma si è guardato allo specchio? Anche noi, a parte alcune scimmie, eravamo arrivate a concludere che gli altri animali non si riconoscono allo specchio. Adesso le scriverò una e-mail segnalando il post. Hai risposto al nostro interrogativo, grazie per la lezione. Ma niente niente riesci a collegarti col pensiero a distanza? Noi ne abbiamo parlato ieri intorno alle 16.45. Fantastiche le combinazioni... Buona Domenica

Vele Ivy Di Colorare ha detto...

Caspita o___O
Ma adesso però questi scienziati devono scoprire il nesso, non ci possono lasciare così! E' come una storia senza il finale!

Pippicalzelunghe ha detto...

Specchio specchio delle mie brame...
Spero tanto che gli animaletti che si riconoscono allo specchio si piacciono per quello che sono.
Diversamente noi intelligentoni anche se belli, anche se sani, litighiamo spesso per il nostro aspetto, vorremmo non invecchiare e avere l'eterna bellezza.
La natura ha il suo percorso ma a noi non piace, così ci trasformiamo usando trucchi, siliconi, bototox, bisturi...
Lo specchio delle nostre brame(a mio parere) dovremmo usarlo per la coscienza, perché l'apparenza a volte inganna.
Scusa Doc il mio sfogo, vedo troppi letti con corpi martoriati negli ospedali...
Per la rana il rospo è sempre il più bello, ti stimo fratello !!!

ARIS ha detto...

wow, c'è il cagnolino di mia zia che odia gli specchi….lei ne ha uno nel corridoio e il cane pur di non guardarsi riflesso, quando arriva all'altezza dello specchio si gira e fa quel pezzo di corridoio a marci indietro ;D
…forse non si piace riflesso….magari perché ha tutti i denti storti, tanto da essersi meritato il nome di Piranha?? :)

mari da solcare ha detto...

Interessante, la ricerca-studio del dott.Gallup e assai belle le immagini. Un gran bel post, complimenti! Un abbraccio.