mercoledì 18 febbraio 2015

Arrivederci Carnevale, torno in letargo*

WILDER MANN | Romania

...nel frattempo condivido la mia ultima cattura in rete. Le immagini qui postate sono ad opera del fotografo francese Charles Fréger.
Nato a Bourges nel 1975 e attivo dai primi anni duemila, Fréger «presenta i suoi soggetti in sintonia con un luogo, un tempo e una comunità, come per meglio convincerci dei nostri legami implacabili verso gli eccessi di aspetto e l'aspetto sociale di posizione o di stato» (dalla biografia sul sito ufficiale).
La serie "Wilder Mann" raccoglie maschere tradizionali attraverso una ricerca che ha toccato Austria, Bulgaria, Croazia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia – Sardegna e Alto Adige in particolare –, Macedonia, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Scozia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Ungheria e, più di recente, Inghilterra e Irlanda. «L'uomo selvaggio non ha mai smesso, nel corso del tempo, di sparire e riapparire. Si è deformato, trasformato, è cresciuto, rimpicciolito, ora con tanti capelli, ora calvo, è il Bene, è il Male» (Robert McLiam Wilson, "Wilder Mann - O la figura del selvaggio", editore Peliti Associati).

WILDER MANN | Bulgaria

WILDER MANN | Italia

HIMBAS | Namibia

OPERA | Giappone

RIKISHI | Giappone

WILDER MANN | Italia

La galleria online di Charles Fréger è una festa per gli occhi, è talmente assortita da intercettare i gusti visivi di chiunque, ed è un'ottima eccezione alla regola che vuole quantità e qualità in disaccordo. http://www.charlesfreger.com

I ritratti della serie "Wilder Mann" sono esposti per la prima volta in Italia fino al 28 marzo a Roma, Galleria del Cembalo, Largo della Fontanella di Borghese, 19.

DOC


(*) Il letargo dei cervi è un po' particolare: essi loro - come i camosci, i caprioli e le lepri - durante il letargo dormono di giorno ma sono attivi di notte.

sabato 7 febbraio 2015

Rosso di mela, bel tempo si pera


Mele, pere, ingegno e creatività in salsa Doc. Si parte con "Kudamemo Fruit Notepad", raffinata versione fruttereccia dei famosi Post-it, distribuita da Spoon & Tamago. Per chi ha 23 dollari e non sa che farne.


Rivolte ai più piccoli, le case per bambole "Pear house" e "Apple house" proposte da Rock & Pebble sono fabbricate in legno di betulla non trattato. Uno schiaffo ecologico alla plasticosa casetta della Barbie...


"Ulubulu" è il nome di questi ciucciotti (pacifiers, pacificatori in inglese) in vendita su ToysRus. La mela e la pera fanno sì che non si confondano tra un bimbo e l'altro: a ciascuno il suo, e ogni pretesto è buono per attentare al borsellino delle neomamme.


Spostandoci al reparto alimentare, scopriamo che esistono anche le "mele pere". Nome ufficiale: "Nashi", frutto della Pyrus pyrifolia, pianta originaria della Cina. La buccia è liscia o leggermente ruvida, di colore da dorato-bronzato a giallo-verde, differente a seconda delle varietà. La forma ricorda più la mela, ma la polpa - compatta, succosa e croccante - somiglia per aspetto e sapore alla pera.


Passiamo ora alle pere e mele classiche, almeno nell'anima. Se pensate che la chirurgia estetica sia un vezzo del genere umano limitato al genere umano, vi sbagliate. Se pensate che non possa esistere una pera a forma di piccolo Buddha, o una mela cubicavi sbagliate.


Nessuna alchemia, niente OGM: le forme di questi "Organismi Esteticamente Modificati" si ottengono facendo crescere i frutti all'interno di semplici stampi di plastica.


I kit sono acquistabili da Fruit Mould Co. Nello stesso catalogo, gli accessori per creare angurie e zucche in forma cubica, a cuore o a volto di Frankenstein. Le mele diventano inoltre ambasciatrici dei vostri messaggi e simboli più cari, incisi con un'apposita macchinetta direttamente sulla buccia. Lo stomaco del vostro partner apprezzerà.


Nè mele nè pere. Ai più audaci, il catalogo consiglia le pesche. A loro sono dedicate queste conturbanti "Peach bum pants", che ne esaltano le forme rendendole irresistibilmente sexy :)


E con ciò, come si suol dire, siamo alla frutta. Buone mele e buone pere a tutti.

DOC