lunedì 12 gennaio 2015

Per colpa di chi


Quando Doc non pubblica, solitamente è perchè attende quella fannullona della sua Musa ispiratrice (lei dice che sono io il pigro che non riesce ad afferrare, ma non le darei mai ragione). Altre volte, come in questo caso, è preso da conati di vomito. Rigurgiti da evento violento (Charlie Hebdo), ma anche da conseguenti - a mio avviso tossiche ed evitabili - spettacolarizzazioni e strumentalizzazioni mediatiche derivanti, e ricalcanti il medesimo malsano fanatismo che condannano. A quella Musa cadono le braccia: non del male si nutre. Le tornano in mente Obama e Berlusconi sorridenti sulle macerie dell'Abruzzo, perché il giorno dopo tutto sarebbe stato ricostruito, se mi passate la sottile ironia senza spararmi in bocca. E continua a chiedersi perchè "una manciata" di morti (mi unisco al cordoglio dei familiari) debba far più notizia (cazzo, si è mosso mezzo mondo) delle centinaia periodiche, "regolari" e più innocenti delle figure in questione. Al largo di Lampedusa, ad esempio. E ancora... Anzi no. Proviamo diversamente: quella Musa, ferita nell'orgoglio, ora mi suggerisce. E Dio sa quanto è facile gridare alla Libertà dopo che è stata violata.


La politica genera conflitti, l'ipocrisia genera conflitti, la religione genera conflitti, lo sport genera conflitti, il denaro genera conflitti, il sesso genera conflitti, il potere genera conflitti, lo stile genera conflitti, il cibo genera conflitti, la comunicazione genera conflitti, l'idiozia genera conflitti, l'intelligenza genera conflitti, la pelle, l'ignoranza, la cultura, la sopravvivenza, l'arroganza, l'animalismo, il vittimismo, la maldicenza, il progresso, la brama, la fame, il patriottismo, l'invidia, il lavoro, il bene, il male, lo sperma, l'ovulo, omissis, omissis, alleluia.


Ci fu un tempo in cui ero più bimbo di ora. In quel tempo, mom, dad, sis and bros mi insegnarono a rispondere alla violenza. Ti offendono? Tu ignorali, non abbassarti al loro livello.


DOC

3 commenti:

Santa S ha detto...

Sono con te, nell'anima di questo post. Nelle più e varie strumentalizzazioni. L'importante è non evitare di vedere quello che sta accadendo e limitarsi a dire "è una vergogna". Come dici tu è facile gridare...

mari da solcare ha detto...

Che dire, RiccarDOC ... Per prima cosa, schiettamente, che io questo post non lo avrei scritto. Non perchè, come dice bene Santa, non ne condivida l'ispirazione più autentica. Ma perchè, da una parte sono forse troppo legata al mio '68 e agli ideali di libertè, egalitè, fraternitè, dall'altra temo che il prendere le distanze possa in qualche modo condurre a derive qualunquiste. Detto questo, riconosco la grande parte di verità contenuta nelle tue riflessioni e ti segnalo, tra gli altri, questo post di SLEC che è proprio sulla tua lunghezza d'onda: http://stanlec.blogspot.it/2015/01/a-parigi-oggi-hanno-sfilatofra-gli.html

Un abbraccio.

DOC ha detto...

Appendice: cosa non mi torna. Ad esempio...

Anche i sassi lo sanno. A Parigi, il 7 gennaio 2015, dodici persone vengono barbaramente trucidate per aver deriso - attraverso una testata che si autodefinisce "journal irresponsable" (il che non giustifica la strage) - il dio adorato dai loro assassini. Nelle ore immediatamente successive, a partire dalla Francia con Hollande in prima fila, da ogni parte del mondo si sollevano cori di sfrenata solidarietà.

Pochi sanno, o ricordano. Il 17 ottobre 1961, in piena guerra d'Algeria, le forze di polizia parigine reprimevano nel sangue una manifestazione pacifica della comunità algerina, organizzata dalla Federazione francese del FLN per protestare contro il coprifuoco imposto agli immigrati algerini. Secondo lo storico Jean-Luc Einaudi, l'intervento della polizia portò all'assassinio di almeno 200 algerini, gettati dai ponti, uccisi dalle pallottole o a colpi di bastone. Il massacro viene ufficialmente riconosciuto dalla Francia (Hollande) solo 51 anni dopo, nell'ottobre del 2012; fino ad allora al mondo è stato mostrato il bilancio diffuso dal prefetto dell'epoca Maurice Papon, che parlava di appena due morti e qualche ferito tra i manifestanti.

200 algerini = 16 volte Charlie Hebdo. Esseri umani gli uni e gli altri. Ma non ditelo a nessuno, mi raccomando.