giovedì 18 dicembre 2014

Corrado Roi, il genio delle lampade


Corrado Roi* è nato l'11 febbraio 1958 a Laveno Mombello (Varese), dove tuttora vive e lavora. Appena sedicenne, entra a far parte, con altri esordienti, dello studio diretto da Graziano Origa. Disegna "Rick Zero" per la testata "Adamo" della Corno. Negli anni Ottanta, collabora con la Ediperiodici, "Il Monello" e lo Staff di If, di Gianni Bono. Nel 1986, entra in contatto con la Bonelli, disegnando qualche storia di Mister No e Martin Mystère, per passare stabilmente nella pattuglia dei "dylandoghiani". Ha collaborato con le Case editrici Comic Art, Glamour e Mondadori. Tra un numero e l'altro di Dylan Dog ha disegnato anche uno speciale estivo di Nick Raider, ha lavorato per Brendon (di cui è stato il copertinista dal numero 1 al 44), Julia, Magico Vento e Dampyr. Sue le copertine di Dylan Dog Granderistampa.

La prima tavola di Corrado Roi per Dylan Dog (albo n°4)
Copertina dell'album "Il pifferaio di Pandora" della band musicale "The Unsense"
Da "Partita con la morte", Dylan Dog n°66
Da "Gli inquilini arcani", Comic Art

Le tavole qui riportate erano stampate nel destino di questo blog: Roi è il mio disegnatore preferito di Dylan Dog (e non solo), e sapevo già che prima o poi gli avrei dedicato un post. Ricordo ancora lo strano effetto che mi provocarono il primo giorno che mi ci trovai al cospetto, ne "Il fantasma di Anna Never". Erano... diverse. Lo stile si discosta molto da quello degli altri disegnatori Bonelliani. Per la prima volta, ebbi l'impressione di un inchiostro vivo, come se - rispondendo direttamente ai dettami della sceneggiatura - provvedesse da sè, nel migliore dei modi, a dosarsi sulla carta. E' lui, Corrado, il vero "fantasma". Nel cinema, quando il regista riesce a nascondere con maestria la "presenza" della cinepresa, il coinvolgimento e l'immedesimazione dello spettatore sono assicurati; ecco, qui accade qualcosa di simile. Luce ed ombra si fondono in raffinati amplessi per generare squisite opere d'arte, calzanti a pennello sul binomio "amore-morte" così caro a Tiziano Sclavi, lo scrittore "papà" di Dylan Dog.

Da "Vamp", storia senza parole apparsa su Glamour International n°16


DOC


(*) Biografia tratta dal sito ufficiale di Sergio Bonelli Editore.
Foto tratta dalla videointervista "Lo stile di Corrado Roi" di Valentina Bugli per RE.SEED.

6 commenti:

Santa S ha detto...

Mi chiamo Dog. Dylan Dog. Davvero bravo Roi, il "maestro delle ombre". Mi pare sia stato pubblicato nel 2000 il volume Profili..., che raccoglie molti dei suoi lavori e anche degli inediti. Fantastica la copertina dell'album, non l'avevo mai vista, nè Vamp. Grazie :)

Silvia Pareschi ha detto...

Ma che coincidenza, lo sai dove vivo io quando sono in Italia? A Laveno Mombello. Corrado lo vedo spesso al bar :-)

mari da solcare ha detto...

Grazie per questa ulteriore e assai intrigante full-immersion nel mondo dei fumetti, da me purtroppo poco praticato.
E poi Corrado Roi e io, vedi che altra coincidenza!, siamo quasi gemelli anagraficamente ... Un abbraccio. Buona vigilia natalizia.

DOC ha detto...

@Santa - Dal romanticismo che ti distingue, immaginavo che ti sarebbe piaciuto. Grazie a te!

@Silvia - ...allora non è un fantasma! :) L'ho anche cercato su Fb, gli avrei linkato il post in segno di stima, ma nisba. Quando lo vedi salutamelo... Ciao, grazie per la coincidenza.

@Maruzza - Nati quasi insieme, vi ammiro entrambi... (A te di più, ma non dirglielo :) Grazie, buona Vigilia anche a te!

Silvia Pareschi ha detto...

Ah, ecco, ci sono riuscita (mi sembrava che non si aprisse la finestra dei commenti)!
Corrado è un po' orso (non sorprende, no?), ma te lo saluterò!
Tantissimi auguri di buone feste!

DOC ha detto...

@Silvia - Grazie per la cortese intercessione, ricambio calorosi Auguri di Buone Feste!