sabato 25 ottobre 2014

Intervalloween




HEY-LLOWEEN!


"Hey Boy Hey Girl", The Chemical Brothers, dall'album "Surrender" (1999).



HALLO... KITTY


Campagna a cura di Terzo Binario Network per contrastare le torture inferte ai gatti neri durante il periodo di Halloween (fenomeno legato a idiote superstizioni prive di senso).



HALLOWE... DDING


Duetto al piano da "La sposa cadavere" ("Corpse Bride") di Tim Burton e Mike Johnson (2005).



HAL... LUPO!


Quando i licantropi vanno dal parrucchiere... Lon Chaney sul set del film "L'uomo lupo" ("The wolf man") di George Waggner (1941). Al pettine Jack Pierce, truccatore ufficiale per i classici horror della Universal: nel suo curriculum anche la mummia e il mostro di Frankenstein.



HALLO... NTANARSI DALLA LINEA GIALLA


"Dumb ways to die", campagna promossa da Metro Trains Melbourne, società di trasporto della città di Melbourne (Australia), per promuovere la sicurezza sui binari.



DOC


In apertura: "The Witch's Dance", Julius Bien (1826-1909)

lunedì 20 ottobre 2014

Cervo d'Autunno


«Cervo. Animale sacro dalla Scandinavia al Mediterraneo, invocato dal Neolitico all'età del bronzo. E' rappresentato in molte incisioni rupestri. In Spagna, c'è un cervo con la testa a forma di sole raggiato su incisioni rupestri e reperti diversi; analoghe testimonianze in Italia, in Val Camonica (una valle che fu considerata sacra per tremila anni); a Bohuslon, in Scandinavia, e a Kyrkestigen, in Svezia meridionale, il cervo traina il disco solare. (...) Era sacro ad Artemide, che amava in particolare un cervo dalle corna d'oro. Quando Ercole fu costretto a ucciderlo, l'ira della dea fu tremenda. Nel pantheon dei Celti c'è il dio Cernunnos, che ha le sue ampie corna. Si riteneva che la stirpe di eroi irlandesi di Finn mac Cumaill avesse, come progenitore, un cervo. Sempre in Inghilterra, nella foresta sacra di Martis erano venerati i cervi.
Sant'Agostino raccomanda di correre 'come un cervo' verso la fonte dell'intelligenza, non solo con la sua agilità, ma perché, si diceva, il cervo uccide i serpenti (cioè il peccato) e il veleno gli brucia in bocca, allora corre a purificarsi. Splendida, poi, la leggenda di Sant'Umberto: quando vide un cervo con una croce bianca segnata sulla fronte, depose per sempre le armi da cacciatore. Speriamo che un numero sempre maggiore di cacciatori segua il suo esempio.
Coloro che vivevano osservando rituali, dicevano gli Indiani d'America Zuni, avevano la possibilità, dopo la morte, di rinascere come cervi. Per tutti gli Indiani il cervo è la personificazione dell'amicizia, della tenerezza e dell'amore incondizionato».


DOC


Illustrazione: "Deer" di Maria Menshikova.

Testo: da "Anche gli animali vanno in Paradiso - Storie di cani e gatti oltre la vita" di Stefano Apuzzo, Monica D'Ambrosio. Edizioni Mediterranee 2001. QUI la copia in digitale (Pdf).

Video: "L'animale" di Franco Battiato, concerto di Beiteddine, 1994.

sabato 11 ottobre 2014

Donne da Favola: Romina Beneventi

Terzo appuntamento sui 5 previsti per la serie "Donne da Favola", una selezione a gusto personale nel panorama dell'illustrazione italiana contemporanea, dedicata nello specifico al talento femminile. Nella stessa raccolta (link): Francesca Ghermandi, Nicoletta Ceccoli, Monica Auriemma, Elisa Penna.



Romina Beneventi*. «Nasco nel 1980, un acquario, un po' inafferrabile, un po' fuori dalle righe... Qualcosa di me... e qualcosa di te. Da bambina ero sempre la più piccolina... e anche la più bassa, il che aveva i suoi svantaggi, come essere sempre seduta in prima fila nelle foto di classe, ma anche i suoi vantaggi, come infilarsi nei posti più introvabili giocando a nascondino. Di tutti i nascondigli, questo era in assoluto il mio preferito: m'infilavo tra le coperte riposte sul ripiano più basso e diventavo invisibile!
Poi sono cresciuta, ma sono rimasta comunque piccola in quanto a statura e bambina in quanto a fantasia... La piccola bambina che, a sentire le maestre, era sempre con la testa fra le nuvole, è rimasta tutt'ora sulle nuvole, e da lì osserva con curiosità, immaginando le cose più impossibili, come armadi pieni di animali e gatti che navigano in un ombrello. E come da bambina è rimasto l'amore per moltissime cose: il disegno, i colori, gli animali, la neve, la cioccolata (di fianco agli acquerelli non manca mai!), la spontaneità dei bambini, le lucciole, i papaveri, gli alberi, i fiumi e molte molte altre delle meraviglie che abbiamo intorno a noi».


«Ed è proprio da queste mie nuvole che nascono le illustrazioni, la cui creazione è per me come partire per un mondo ignoto, il mondo dell'immaginazione e delle emozioni. La prima cosa che ti accade quando ti trovi in queste terre di sogno è la perdita della cognizione del tempo: a volte 8 o 9 ore diventano 5 minuti. Qui ogni cosa è possibile: volare, trasformarsi in qualcos'altro, vivere in un fiore, parlare con un pesce sott'acqua, dormire sulla luna... Un mondo in cui nella pancia di una balena puoi fermarti a chiacchierare con Pinocchio e ascoltare le sue incredibili avventure. E questo mondo è reale almeno quanto il nostro: è quel mondo di emozioni e creatività che ognuno di noi racchiude in qualche luogo dentro sé».


All'incantesimo generato dalle parole/immagini di Romina, mi permetto di accostare alcune note di riferimento. Seguo da tempo la produzione di Aris (pseudonimo con cui Romina firma le opere) attraverso il suo blog http://blog-aris-blog.blogspot.it, da cui ho tratto le illustrazioni che vedete. C'è qualcosa, nella sua arte, che solletica le mie parti migliori. Un collirio per l'anima, se volete, che rinnova pace, colore, allegria, semplicità. Ma a DOC non basterebbe: «Qualcosa di me... e qualcosa di te»... Diamine, è vero! A guardar bene, Aris non disegna: fabbrica chiavi per pance di balene, dove il vero artista (bontà sua) continui ad esserlo tu, in bilico tra note e nuove prospettive.


Fantasia senza limiti, quasi ribelle, continua ad esprimersi impreziosendo libri, e a sperimentarsi su oggetti, pareti, tessuti... ma soprattutto nuvole, a volte troppo bianche. Segnalo un paio di pubblicazioni, attraverso i link ai rispettivi booktrailer: "Lulu" e "Tiny Creatures", scritte da Petya Kokudeva e brillantemente illustrate da Romina.
Il viaggio prosegue sul blog di Aris, colmo di bellissime illustrazioni che valgono mille e una parole. Visitatelo, altrimenti vivrò col senso di colpa di essere stato riduttivo. Grazie :)

DOC


(*) Ringrazio Aris per questa «intervista un po' biografica», rilasciata in esclusiva a "Cervo a Primavera" e quindi soggetta alle licenze del blog.

lunedì 6 ottobre 2014

############?*


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(*) Mi chiedevo... Codici a parte, cosa resta di noi?


DOC


Promemoria dal film "A beautiful mind" di Ron Howard

giovedì 2 ottobre 2014

2 Ottobre, omaggio agli Angeli Custodi


Giacomo Moreno, tomba Bernardo Figari (1882) - Cimitero Monumentale di Staglieno (GE)



Lode all'Inviolato

Ne abbiamo attraversate di tempeste
e quante prove antiche e dure
ed un aiuto chiaro da un'invisibile carezza
di un custode.

Degna è la vita di colui che è sveglio
ma ancor di più di chi diventa saggio
e alla Sua gioia poi si ricongiunge
sia Lode, Lode all'Inviolato.

E quanti personaggi inutili ho indossato
io e la mia persona quanti ne ha subiti
arido è l'inferno
sterile la sua via.

Quanti miracoli, disegni e ispirazioni
e poi la sofferenza che ti rende cieco
nelle cadute c'è il perché della Sua Assenza
le nuvole non possono annientare il Sole.

E lo sapeva bene Paganini
che il diavolo è mancino
è subdolo e suona il violino.


Franco Battiato, dalla raccolta live "Last Summer Dance" (2003)



DOC