martedì 2 settembre 2014

Nerd memories: il mio primo...




...televisore - (sullo stile del) PHILCO "BLACK NOVELTY"


Primi anni '70, allora ero troppo giovane perché oggi possa ricordarmi esattamente marca e modello della mia prima Tv. Di sicuro ricordo che era in bianco e nero, voluminosa, con mobile squadrato scuro e rifiniture metalliche, molto simile (ma non identica) al modello in foto.



...telefono fisso - SIEMENS S62 "BIGRIGIO"


Anno di nascita: 1962. Ha resistito fino a metà degli anni '90, quando è stato definitivamente soppiantato dai primi modelli a tastiera, antesignani di quelli attuali.



...telefono in cabina - SIP APPARECCHIO TELEFONICO A GETTONI "U+I"


Storia parallela a quella del telefono casalingo sopra descritto. Funzionava con gettoni telefonici. Il primo di questi fu coniato nel 1927; la generazione successiva ebbe corso dal 1959 al 31 dicembre 2001. Nel '59 il valore del gettone era di 30 lire, poi aumentò gradualmente fino a raggiungere 200 lire nell'84. Il gettone telefonico veniva utilizzato anche come moneta, pur non avendo valore ufficiale di conio statale.



...telefono cellulare - PANASONIC GD30


In commercio dal 1999 (rispetto alle tendenze della mia generazione, sono arrivato un po' in ritardo sull'acquisto del mio primo telefonino: per molto tempo ho preferito spendere diversamente i miei risparmi, non ritenendolo indispensabile, finchè ho dovuto cedere per non restare "fuori dal tunnel").
Nella prima metà del 2000 veniva distribuito in promozione dalla Omnitel a 299.000 lire con 50.000 lire di scheda prepagata inclusa. Dimensioni 135 x 45 x 20 mm. Peso 135 g. Antenna fissa. Monoblocco. GSM Dualband (900/1800 Mhz). Sistema operativo proprietario. Memoria non espandibile. Batteria removibile 670 mAh (100 ore in standby, 210 min. in conversazione). Display monocromatico 4 x 16 caratteri. Messaggistica SMS. Vibrazione. Orologio. Sveglia. Rubrica telefonica su SIM card.



...macchina fotografica - KODAK "POCKET INSTAMATIC"


Lanciata nel 1972, ebbe un gran successo, tant'è che negli anni a seguire ne vennero prodotte svariate versioni. Montava pellicole a rullino da 110 mm. A pensarci bene, non dovrebbe rientrare nella categoria "elettronica": non necessitava neanche di batterie.



...flipper da bar - GOTTLIEB, WILLIAMS, ETC.


Modelli semplici, anni '70. Una partita (3 palline) costava 50 lire. Bersagli e bonus da centrare erano pochi: una volta presa la mano e sfruttando con un po' d'astuzia i punti deboli della meccanica d'epoca, si puntava dritti al punteggio record. In alcuni casi, il gestore del bar metteva in palio una consumazione (solitamente gelato o patatine) ottenibile a superamento del record assoluto. Altri, meno sportivamente, aumentavano la pendenza dei flipper fissando i gambi posteriori ad un'altezza maggiore del normale, così da rendere il gioco più difficile e le tasche dei ragazzini (o meglio, dei loro genitori) più vuote a favore delle proprie.




...videogioco da casa - COLECO "TELSTAR"


In commercio dal 1976 a circa 50.000 lire. Si collegava al televisore. Colori: bianco e nero. Tre giochi per due persone, varianti del più noto predecessore "Pong".



...videogioco in sala giochi - TAITO "SPACE INVADERS"


In Italia dal 1980. Scheda elettronica Intel 8080, monitor CRT e circuito analogico per gli effetti audio. Monocromatico: i colori venivano resi tramite pellicole colorate applicate sul vetro. Una partita (3 vite) 100 lire.



...Personal Computer - SINCLAIR "ZX SPECTRUM" 16K


In commercio dal 1982 a 398.000 lire. Dimensioni: 233 x 144 x 30 mm. Processore Zilog Z80A a 3,5 MHz. Memoria 16 kB ROM contenente il sistema operativo e l'interprete BASIC, 16 kB RAM. Grafica: 256x192 pixel, 15 colori a schermo. Audio: altoparlante interno, effetti sonori, brani polifonici e un minimo di sintesi vocale. Tastiera: 40 tasti in gomma.
Lo Spectrum, per il quale non era commercializzato un monitor dedicato, si collegava ad un normale televisore sul canale 36. Memoria di massa: anche qui era sufficiente un normale registratore a cassette, il software era registrabile e distribuito sulle (allora comuni) musicassette a nastro. Ne scrivo anche in questo post: "Piccino Piccì".



...player musicale - MANGIADISCHI MUSICALNASTRO "PENNY"


In circolazione dalla metà degli anni '70, suonava dischi in vinile da 45 giri. Era alimentato a batterie o a corrente 220 volts e disponibile in vari colori (ma quello "cult" restò per sempre l'arancione). Inizialmente, assieme ai dischi musicali, vi ascoltavo le mitiche "Fiabe Sonore" prodotte dai Fratelli Fabbri Editori.



...sintetizzatore musicale - CASIO "VL-TONE"


Prodotta nel 1979, questa piccola tastiera funzionava con 4 batterie stilo o con l'alimentatore da 6 volts. Era dotata di 5 modalità selezionabili (Piano, Fantasy, Violin, Flute, Guitar), di 10 ritmi preimpostati e di calcolatrice. 
Il Casio Vl-Tone ispirò vari musicisti dell'epoca, italiani e stranieri. Ricordo ad esempio Alberto Camerini, che nell'82 la utilizzò per la canzone "Tanz Bambolina", oppure il Trio, gruppo tedesco, che nello stesso anno - sulla base di un ritmo standard - compose il proprio brano di maggior successo: "Da Da Da I Don't Love You You Don't Love Me Aha Aha Aha".


DOC

2 commenti:

mari da solcare ha detto...

Che gradevole carrellata di oggetti del tempo che fu! Ogni volta che rivedo il vecchio telefono quasi quasi mi commuovo...
Buona domenica. Un abbraccio.

DOC ha detto...

@Maruzza - Già: quel coso panciuto faceva tanto Topolinia, nelle case :) Grazie per il commento. Abbraccio e buona serata.