mercoledì 23 aprile 2014

I draghi di MWCO


23 aprile 2014 - Seconda edizione per la Giornata del Drago (QUI il manifesto), istituita per celebrare l'animale mitologico più focoso, vanitoso e avido di principesse che conosciamo: mister drago, per l'appunto.
Nel mio contributo dello scorso anno scrissi un racconto di fantasia attingendo da vicende reali; per quest'anno farò il contrario, darò conto cioè di una piacevole realtà che si forgia su modelli fantastici.
Del drago ancestrale, le creature che vado a presentarvi mantengono solo l'ispirazione di base, preferendo scenari più affini alla fantascienza, intesa come Scienza al servizio della Fantasia. Poche persone hanno avuto la fortuna di ammirare draghi che non fossero confinati nella bidimensione dei libri o degli schermi cine-televisivi, ma che si dimenano e sputano fuoco nella realtà; ebbene, io la ebbi. Ad "incarnare" l'immaginario nel mondo reale si cimentano da diversi anni e con discreto successo i Mutoid Waste Company (MWCO), un gruppo di matti (bonariamente, s'intende) le cui esibizioni ho avuto modo di gustare dal vivo durante alcuni rave-party in quel di Bologna metà anni '90.


Scultura, musica, pittura, installazioni artistiche, costumi, scenografia, teatro, show itineranti... La creatività dei Mutoid non conosce limiti: questi giullari dei tempi moderni riescono davvero a dare un senso a qualsiasi cosa gli capiti tra le mani. Ed è proprio questo lo spirito che li anima: riassemblando rifiuti urbani di ogni genere, carcasse di automezzi e rottami da discarica danno vita ad inquientanti draghi post-industriali che sembrano tornati dal futuro per rivendicare il loro pianeta di origine.


Il team nasce a Londra alla metà degli anni '80; successivamente, nel 1991, i Mutoid hanno deciso di trasferirsi stabilmente in Italia, precisamente a Santarcangelo di Romagna (Rimini). Qui, sulle rive del fiume Marecchia, hanno impiantato una sorta di villaggio degli scarti chiamato "Mutonia", dove l'opera di riciclo creativo prosegue a pieno regime sotto lo sguardo compiaciuto dei maestosi draghi meccanici.


Nel breve video che segue, una piccola dimostrazione in piazza col drago fiammeggiante. Dico "piccola" perchè le performance che vidi a Bologna furono di ben altre proporzioni... Ricordo ad esempio una vecchia Fiat 500 (o ciò che ne restava) ruotare infilzata in uno spiedo gigante, per il sollazzo di due enormi draghi che se la cucinavano "col fiato"; un gruppetto di Mutoid disputare una singolare partita di calcio con il pallone infuocato, bardati a giocatori bionici con armature presumibilmente d'amianto; e ancora l'imponente sagoma di un drago, schiumante fuoco, attraversare in velocità un vastissimo capannone, poco sopra le teste di una marea di gente che non credeva ai propri occhi, me compreso: eravamo lì per ballare, davvero non ce lo aspettavamo!


Per maggiori info vi rimando alla pagina Facebook Pro-Mutonia... a proposito, un ultim'ora: leggo in questo momento che proprio oggi, a Santarcangelo, inaugura un'esposizione di opere e sculture della Mutoid Waste Company, visitabile fino al 31 maggio 2014. Se doveste trovarvi da quelle parti fateci un pensierino, sono certo che non ve ne pentirete.


DOC

5 commenti:

Vele Ivy Di Colorare ha detto...

WOW!! Mi mancavano i draghi post-industriali!
Sapevo che il tuo contributo sarebbe stato originale com'è nel tuo stile!!

Arwen Elfa ha detto...

Belli questi draghi in versione "terminator" o post-industraile come ha detto Vele Ivy
questi draghi me ne ricordano uno che ho appena visto a Genova - si tratta di un drago (sembra più un dinosauro un T Rex) costruito con resti di vecchie gomme per automobili e resti di materiale da discarica

Il risultato anche se non sembra è davvero particolare
Non so se qualcuno di voi lo abbia visto

http://fotografiaevita.blogspot.it/2014/04/giro-veloce-genova.html

ma lo potete trovare sul mio blog fotografico nel post dedicato alla gita a genova di fine marzo '14 - il penultimo per ora

Pippicalzelunghe ha detto...

Adorissimo l'arte contemporanea...
ma questi draghi futuristi mi inquietano, forse perché mi ricordano quei brutti ceffi dei varani di Comodo.
Non ricordo che artista disse la famosa frase " non esiste l'arte moderna ma l'arte eterna" in realtà l'artista è sempre avanti con i tempi...staremo a vedere se questi coccograghi lo saranno!!!
Ciao Mitico!!!

mari da solcare ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
mari da solcare ha detto...

Ottimo questo post che, presentando gli originali draghi post-industriali, arricchisce la casistica delle creature sputa/fuoco. Anche per questi draghi futuristi (mai definizione fu più appropriata, complimenti a Pippi!) c'è sempre però una sorta di contraltare ... quasi religioso: dove è ospitata infatti la mostra di Mutonia? A Santarcangelo, nome che evoca san Giorgio, le potenze angeliche e l'eterna lotta tra bene e male! Buon I maggio. Un abbraccio.