venerdì 6 settembre 2013

Briefing


So cosa fare. Conosco i miei difetti, paura sopra a tutti. Temo l'arca più del diluvio: "Speranza" potrebbe affondare, proprio come "Concordia". In quel caso non mi resterebbero speranze, così scelgo di restare a terra, sotto terra. Abito le grotte fintamente rassicuranti del mio cervello. Ogni tanto azzardo nei cunicoli bui che potrebbero insegnarmi il bene o il male. Ogni tanto guardo fuori a quell'arca invitante e misteriosa. E mi confesso da solo, perchè solo io posso medicare e mendicare i miei peccati. Non ci riesco. Esco. Riprendo il passo di via Ritornello, fino a piazza dei Pensieri. Mi sintonizzo su frequenze quotidiane (dejavu, rien ne va plus). Livello sudato. Mi fermo. Guardo gli altri, nella corsa affannati, arrivati, fuori gara... «Ma quello sono io!». Una parte di me si è già imbarcata, ci salutiamo dal ponte. A presto mia cara.

DOC

5 commenti:

Pippicalzelunghe ha detto...

Sono stata per mari e per monti, sono nata in piena bufera di neve, sono quella che quando mia madre mi vide disse, non ho mai visto uno sgorbio simile. Sono quella che ha subito la sindrome di Stoccolma, un'amore che mi legava mani e piedi, sono quella che si è slegata per raggiungere la libertà in una grotta. A scuola poi...la bambina è strana è nel suo mondo ma non capiamo quale sia, ogni anno la stessa cosa sarà promossa solo per la sua grande particolarità, l'arco allegria e chiaccheria. Sono scappata per raggiungere la mia stella preferita chiamata, Fortuna.
Ti saluto sotto un cielo incastonato di stelle caro Doc!!!

Vele Ivy Di Colorare ha detto...

Belli i post nel post, ma mi sarebbe piaciuto leggere un commento che parlasse di DOC e della sua arca... anche per avere un'opinione su quello che hai scritto: questo tuo pezzo è veramente ermetico!
Di cosa hai paura, Doc, della speranza? Del mal di mare? Spero potrai illuminarmi!
:-D

Mari da solcare ha detto...

Concordo con Vele sull'ermeticità di questo "briefing". Ma è proprio questa la sua bellezza: evocazione criptica di sentimenti e sensazioni, impalpabili forse persino per il suo autore. A presto mio caro.

DOC ha detto...

@Pippi - Scusa se non gioco con il tuo commento: mi trovi imbarazzato. Un abbraccio sotto lo stesso cielo.

@Vele - Accontentati del novello Noè, il potere della Luce non mi è ancora concesso :) [Niente di che, valigia disfatta. Si riparte]

@Maruzza - A presto, mia cara.

Pippicalzelunghe ha detto...

Caro Doc, ti capisco ho il maledetto vizio di personalizzare sempre tutto, spesso mi comporto da immatura e istintiva.
Un cosmosaluto sotto il ponte del Rialto.