giovedì 13 giugno 2013

Quanto può valere uno "smile"?


Due punti, un trattino e chiusa parentesi: è lo smile, l'emoticon equivalente al sorriso. Ovvero, il massimo del sorriso che ci è possibile rendere con una tastiera. Del sorriso ricevuto pochi giorni fa, in risposta ad un mio commento su un blog, mi sono trovato improvvisamente costretto a riconsiderare il valore. Perchè oggi so che a quella simpatica e gradita esternazione non ne seguiranno altre. Non da quella persona, non su questa terra.
Che i legami intessuti per via telematica potessero coinvolgermi emotivamente e profondamente - spesso con gioia, talvolta con dolore - ne avevo già fatto esperienza in diverse occasioni. Ad oggi, lo scambio di commenti e saluti che intrattengo in rete, con alcune persone che ormai considero amiche a tutti gli effetti benchè non le abbia ancora conosciute di persona, va ben oltre il freddo schermo del pc: lo trapassa, arriva a scaldarmi l'anima. Ma può anche generare dispiacere, come nel caso della scomparsa dal web di persone care con cui avevo allacciato un intenso e sostanzioso rapporto.
Un conto è però l'assenza dal web, un altro venire a sapere che un'amica blogger è venuta a mancare sul piano concreto, tangibile, reale (non dico "esistenziale" perchè credo che l'esistenza sia eterna). A questo non ero ancora pronto, semprechè si possa esserlo. Quanto è accaduto mi ha del tutto spiazzato, e non mi resta che aggrapparmi a quell'ultimo sorriso donato: lo conserverò qui, e per sempre nel cuore.


Carissima Curlydevil,

come già ti scrissi, non sono bravo con le parole quando devo affrontare una questione dolorosa. Perdonami, e permettimi di compensare con una dedica. E' una canzone della tua Gianna, spero che ti piaccia.


Grazie, amica mia. Per tutte le cose che ci hai confidato sul blog, per le condivisioni mai superficiali, per i tuoi acuti e accorati commenti... E per quel prezioso sorriso, che non dimenticherò mai.

:-)


DOC

2 commenti:

Vele Ivy Di Colorare ha detto...

Ho letto anche da Mari. Non conoscevo la blogger in questione perché non seguivo il suo blog, però comunque è una vicenda che mi ha colpita e mi ha fatto riflettere. In fondo il blog è una piccola parte di noi, in cui doniamo qualcosa del nostro essere agli altri. E' inevitabile affezionarsi tra blogger.

Mari da solcare ha detto...

Curly avrebbe apprezzato questa tua esternazione di sentimenti sinceri e accorati. E le sarebbe tanto piaciuta anche la canzone di Gianna.
Accidenti, DOC, perchè le persone scompaiono? Perchè siamo costretti a elaborare nuovi lutti? Mi viene da piangere, se penso a Curly. Un abbraccio, diverso ma ugualmente intenso, a entrambi.