sabato 30 marzo 2013

martedì 12 marzo 2013

23 Aprile: Giornata Nazionale del Drago


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Partecipazione libera e gratuita per la prima Giornata Nazionale del Drago, prevista per il prossimo 23 Aprile.

Il drago, figura mitologica di altissima espressione della fantasia umana, nonchè vigorosa icona pregna di virtù e significati, sarà al centro di questa originale manifestazione aperta a tutti e, grazie al web, raggiungibile da ogni parte d'Italia.

Ciascuno potrà cimentarsi come meglio crede nell'interpretare la propria visione dragonesca, con creazioni artistiche e letterarie, citazioni o documenti a tema. Sarà sufficiente postare il proprio contributo, nella giornata del 23 Aprile, sul proprio blog (Blogger, Wordpress, etc.) o sulle bacheche dei social network (Fb, Twitter, etc.). Ma il vero tam tam comincia da qui, ovvero dalla pubblicazione del seguente link contenente il manifesto ufficiale dell'iniziativa, a cui vi rimando: http://giornatadeldrago.blogspot.it/p/il-manifesto.htmlSullo stesso blog troverete il regolamento per intero, le info e tutti gli aggiornamenti che via via i curatori inseriranno.

Ringrazio Vele, del blog "Colorare la vita", da cui mi è giunta la segnalazione di questa intrigante manifestazione. DOC vi parteciperà attivamente: non a caso, nel post "Il pensiero che conta", per esaltare l'estro umano mi rifeci proprio alla figura del drago. E poi, guardate un po' le foto qui sotto: è l'unico peluche che ancora conservo...


DOC

sabato 2 marzo 2013

Vie d'uscita? Non certo questa


L'Italia vista da Sandro Pertini | Sandro Pertini visto da Andrea Pazienza
«Non certo questa repubblica pensò Giuseppe Mazzini, che dopo essere stato esule anche in Patria vede oggi onorata la sua memoria con un monumento sul colle dell’Aventino. Egli voleva una repubblica laica e questa non è che una repubblica confessionale; voleva una repubblica a carattere profondamente sociale, in cui scomparisse il privilegio e su di esso trionfassero le forze del lavoro; in questa repubblica, invece, domina ancora e più prepotente che mai il privilegio: i ricchi sono sempre ricchi, più ricchi di prima; i poveri sono sempre poveri, più poveri di prima».


«Voleva egli una repubblica sostanzialmente democratica e questa è democratica solo nella forma, perché in essa le libertà politiche, non sorrette da alcuna giustizia sociale, vanno risolvendosi in un beneficio per una minoranza e in una beffa per milioni di lavoratori».

Sandro Pertini

Sull'orlo, anzichè un passo avanti preferisco farne qualcuno indietro.

DOC

(Non che voglia paragonarmi, sia ben inteso :)