lunedì 12 novembre 2012

Planetario (tragedia)



Verrà un tempo in cui la Terra, stanca di fare girotondo, si scontrerà con la Luna, distruggendola. E poi continuerà a vagare nello spazio ignoto, scansando gli altri pianeti per rispetto. Prima, però, renderà grazie al Sole: lui e il suo Sistema gli avevano sempre voluto un gran bene, e certe cose non si dimenticano.
Nel periodo che seguirà, buio di noia e solitudine, ogni tanto infilerà una Chesterfield nel Vesuvio, farà di una piccola stella la sua fiamma e fumerà, immaginando un futuro qualunque.
Marte, approfittando del trambusto, si proietterà anch'esso verso l'infinito, seguito dai due satelliti: innamorato della vicina Terra ormai da tempo, vorrà raggiungerla, ma otterrà soltanto di perdersi nella notte cosmica.
Giove e Saturno, i pianeti maggiori, ingaggeranno una lotta per conquistare Venere, l'unica femmina rimasta nella comitiva; lo scontro annullerà le loro masse, trasformandole in polvere di stelle.
Dei trentatrè satelliti orfani se ne occuperà il Sole, chiamandoli a sè e incendiandoli.
Stessa sorte subirà Mercurio, nell'intento di strappare i piccoli orfanelli al loro triste ma inevitabile destino. Del suo eroico gesto, peraltro, nessuno conserverà memoria.
Plutone, piccolo pianeta dell'orbita più esterna, per effetto del caos sopravvenuto, verrà scagliato fuori dalla scena ad un'accelerazione tale da sciogliersi in una piega spazio-temporale. La sua unica luna, veloce come un proiettile, trafiggerà il cuore di Venere.
Urano e Nettuno riusciranno a fuggire, ma solo per naufragare in un racconto che non esiste. I loro satelliti (in tutto sette) saranno colonizzati da bellicose razze aliene.
A quel punto il Sole, in assenza di corpi celesti da dover riscaldare, spegnerà la luce. E potrà finalmente concedersi un lungo sonno, e finalmente sognare.

DOC

5 commenti:

Maridasaro ha detto...

Carino! Non l'avevo ancora letto...
ciao.

Mari da solcare ha detto...

@Caro DOC: ma sai che scrivi davvero bene?!! Questo racconto avresti potuto inserirlo il fatidico 21.12.2012, giorno della temuta fine del mondo... Io spero che il mondo non finisca. Così ti posso fare gli auguri di Natale e di Buon 2013!

DOC ha detto...

@Maruzza - Già... E poi c'è Capodanno, non vorremo mica farcelo mancare?!! Grazie di cuore, ricambio l'anticipo di auguri. Buonanotte.

P.S.: Risposta valida anche per il commento di 2 anni orsono ;-)

Gabriella ha detto...

Doc, confermo che scrive molto bene, hai trasformato in una favola un evento terribile.

Ciaoooo.

curlydevil ha detto...

Mi associo alle fan della tua scrittura: apocalittico, ma insieme umoristico e romantico questo racconto.
Ora pare che la fine del mondo sia stata rinviata al 15 febbraio 2013, almeno a quanto dice Margherita Hack un pianeta ci passerà molto vicino non portando esattamente eventi lieti.
Staremo a vedere, intanto pare ci tocchi anche il Carnevale, e io che speravo di evitarmi le feste!