giovedì 22 novembre 2012

Doctor Peter racconta / 4° episodio: La crostata alla ricotta

Gli episodi di questa serie sono autoconclusivi: possono essere letti anche singolarmente, essendo collegati tra loro solo da piccoli spunti o da personaggi già presentati. L'elenco completo delle pubblicazioni si trova in fondo.


Era una bellissima Domenica mattina, bianca di sole. Le donne uscivano dalla cattedrale di San Lorenzo chiacchierando a bassa voce, i mariti le seguivano discutendo di calcio, i figlioli le anticipavano rincorrendosi. Il pomeriggio lo avrebbero trascorso tutti in famiglia: parenti, pranzo, vino, dolci, caffè, giochi per i bambini e partite alla tv per i grandi, nel caratteristico e vivace frastuono di stoviglie, sedie, campanelli, squilli di cellulare, reti segnate e reti mancate.
Mentre percorrevano Corso Vittorio Emanuele per raggiungere le proprie auto e quindi le proprie case, li accarezzava un diffuso profumo dolce e inebriante che proveniva, distinguendosi dagli altri odori di cibo, dal balcone di un appartamento affacciato su una delle traverse. Nella cucina di quell'appartamento la signora Adele, una placida vedova di 78 anni, aveva da poco sfornato due crostate: una alle mele e una alla ricotta. La sua specialità erano i biscotti alle mandorle, ma nei giorni di festa le piaceva superarsi con torte e crostate. Quella mattina si era alzata presto, era andata alla prima funzione, e una volta rientrata si era messa subito ai fornelli per riprendere la preparazione del pranzo avviata la sera prima.
Ora era tutto pronto, mancavano solo i commensali. Nell'attesa andò nel soggiorno, si adagiò sulla poltrona in vimini, accese la tv e cominciò ad aggiungere un po' di punti alla sciarpa da regalare a Umberto, il figlio grande. Poco dopo, le mani ferme sulle ginocchia e la testa appoggiata di lato sul piccolo cuscino di velluto bordeaux: si era assopita guardando un noioso documentario sui granchi e sulle stelle marine.
Quando suonò il campanello, ripose i ferri e andò ad aprire. Non credeva ai suoi occhi, che presto cedettero alle lacrime: sulla soglia, proprio davanti a lei, c'era Vito.
O meglio Vituzzu, come lo chiamava lei, il compianto marito. Elegante come era sempre stato, abbracciò la moglie, spaesata da un turbine di emozioni troppo difficili da controllare. «Si, io ci sono, ci sono sempre stato, e non ti abbandonerò mai».
La felicità di Adele nel ritrovare il suo grande amore fu tale da cancellare ogni domanda. «Siedi, Vituzzu, adesso arrivano gli altri». «Grazie, Adelina, ma posso restare solo pochi minuti...» «Tieni, prendi almeno un pezzo di crostata. E' quella alla ricotta, che ti piaceva tanto». Mentre lui assaporava quel dolce, lei lo fissava con occhi lucidi di affetto e incredulità. Restarono ancora un po' insieme, tenendosi le mani e scambiandosi teneri sguardi colmi di sentimento.
«Ora devo andare, Adelina, ma la prossima volta avremo tutto il tempo...»
Quando suonò il campanello, Adele ripose i ferri e andò ad aprire. La nipotina le saltò in braccio, seguita dal nipote più grande che le diede un bacio, e via via la casa si animò dei parenti giunti per il consueto pranzo domenicale.
Lei non parlò di quanto le era accaduto, l'avrebbero presa per matta. Arrivato il momento del dolce, tirò fuori dal forno la crostata di mele, quindi la crostata alla ricotta alla quale mancava una piccola fetta. «Scusate» - disse ai suoi ospiti - «dovevo essere certa che fosse buona».

7 commenti:

Maridasaro ha detto...

Quante belle anime hai, doctor Peter... A volte, giochi a nasconderti e ti mostri solo, di soppiatto, tra le righe dei tuoi scritti delicati. E dolci come la crostata di ricotta.

Charmless Man ha detto...

mi hai fatto venire fame!! qua esistono i cannoli alla ricotta ma non le crostate alla ricotta!! *__*
faaaaameeeee!

Maridasaro ha detto...

Ho appena sformato una torta all'ananas: potrei cimentarmi con la crostata alla ricotta. I cannoli alla ricotta, ha ragione Charmless Man, alle nostre latitudini sono piuttosto diffusi...

Doctor Peter and Mister Hook ha detto...

Grazie ad entrambi per le vostre osservazioni. Se vi può interessare, la ricetta della suddetta crostata la trovate cliccando sulla foto (è la più "doc" che ho trovato). Buona buonanotte ;)

curlydevil ha detto...

Storia piacevole e delicata in cui si sente anche il gusto delle torte, anche se mi permetto di esprimere la mia preferenza per gli episodi precedenti.
Chissà se stanotte sognerò un bel dolce di ricotta o pinguini innamorati. Grazie della segnalazione!

DOC ha detto...

@Curlydevil - Grazie a te della visita, e del commento sincero. Buona Domenica.

Vele Ivy ha detto...

Che carina la mamma di Umberto! E che brava cuoca... anch'io faccio la torta con la ricotta, però ci metto i frutti di bosco! La prossima volta proverò questa variante in tuo onore ;-)