lunedì 22 ottobre 2012

Doctor Peter racconta / 1° episodio:
Un piccolo grande granchio

La serie fu inaugurata nel vecchio blog "Doctor Peter and Mister Hook", sotto il titolo "Avventura senza fine". Si tratta di racconti autoconclusivi che possono essere letti anche singolarmente, essendo collegati tra loro solo da piccoli spunti o da personaggi già presentati. L'elenco completo delle pubblicazioni si trova in fondo.


C'era una volta un piccolo granchio, capace di grandi cose. I suoi simili lo ammiravano per la sua grande forza e lo smisurato coraggio. Era il più anziano della comunità, e si vedeva: la conchiglia che lo ospitava era erosa dal mare al punto di essere diversa da tutte le altre. La superficie estremamente levigata, i colori accesi delle sue striature ne raccontavano la storia. Una storia fatta di sopravvivenza, di grandi lotte vinte contro voraci predatori, di inverni difficili e di continui spostamenti alla ricerca di abitabili habitat.
Aveva guidato il suo popolo, costantemente decimato dai cambiamenti geologici, dall'inquinamento e da impietose reti da pesca, in ogni viaggio che si era reso necessario; l'ultimo lo aveva portato ad approdare su quell'enorme scoglio che gli umani chiamano "Scoglietto", poco al largo dell'isola d'Elba.
Lì, dopo attente valutazioni, aveva deciso di stabilirsi in una piccola baia ad Oriente che sembrava la meno esposta ad eventuali turbolenze climatiche. Rassicurati i suoi seguaci, che in quegli anfratti ebbero modo di riprendere il naturale corso della vita, continuò a prodigarsi quotidianamente - nonostante la veneranda età - per la loro felicità ed il loro benessere.
Per diverso tempo nella baia regnò una discreta serenità, senonchè, in un pomeriggio tiepido di ottobre, un giovane ippocampo chiese di poter conferire con lui, con un'espressione concitata che non lasciava presagire nulla di buono...
Una volta al cospetto del piccolo granchio, gli disse che non c'era tempo e che bisognava subito fuggire tutti. Una grossa petroliera diretta a Genova aveva subìto una grave avaria nelle acque antistanti, e le sostanze che trasportava si stavano riversando in mare in grande quantità. Intanto voci analoghe giungevano da altri fuggiaschi: piccoli pesci, molluschi, meduse, polpi, ma anche animali più imponenti, squali, pesci martello e simili che, contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, non approfittarono di quell'emergenza per divorare i loro compagni più deboli.
Mentre il granchio dava disposizioni affinchè tutti si allontanassero dalla riva e si portassero in salvo verso Occidente, la marea nera lambiva già la costa, mietendo le prime vittime. In prossimità del litorale dovette constatare che alcuni tra i nuovi nati non erano in grado di sottrarsi alla densità delle onde nere di petrolio. Più in là vide una grande stella marina. Gli montò sul dorso, e navigando a fatica verso i granchietti, li raggiunse. Imbarcati tutti gli esserini su quella zattera improvvisata, il loro peso rese la navigazione ancora più travagliata, e portarli in un luogo sicuro si rivelò per il granchio un'impresa ai limiti dell'impossibile.

7 commenti:

Maridasaro ha detto...

Che tenero! Mi ricorda le storie che raccontavo ai miei figli piccolini...

pippicalzelunghe ha detto...

Che tenerezza...questa dolce storia la racconterò alle mie amichette.Buona settimana caro Doc!!!

curlydevil ha detto...

Cavoli, tutto questo mi fa venire in mente una recente tragedia che immaginerai, e il suo epilogo ben diverso dovuto a un capitano di ben altra levatura morale rispetto al vecchio granchio.
Davvero una storia da raccontare ai più piccinil E non solo.

ARIS ha detto...

Mi hai fatto venire voglia di averlo un granchietto così :)

DOC ha detto...

@Maruzza - Ecco perchè non volevano andare all'asilo: si sarebbero allontanati dalla rassicurante voce narratrice della mamma... Grazie, attivo e retroattivo.

@Pippicalzelunghe - Grazie cara, belle giornate anche a te e alle tue amichette.

@Curlydevil - Cavoli, hai ragione! Tra l'altro la zona è più o meno la stessa. Ma quel capitano non ha davvero nulla da spartire col mio eroico granchietto, purtroppo. Ciao, buona serata.

@Aris - Ad avercene, di granchietti così valorosi. Fortuna che non vado matto per i frutti di mare, altrimenti mi sentirei in colpa ;-) Ciao ciao.

Vele Ivy ha detto...

Mi piace molto la descrizione della conchiglia erosa (ma anche resa più bella) dal trascorrere del tempo. Questo granchio è un piccolo eroe, è impossibile non innamorarsene :-)

DOC ha detto...

@Vele - Ritroverai il granchietto nell'episodio successivo, pubblicato or ora. Ciao ciao.