giovedì 16 febbraio 2012

Voli urbani a quote variabili



Rugiada tra insonnia e ipotesi di realtà. Dormiveglia di lamette, sbaffi di rossetto limati per inerzia. Specchi impietosi, lancette d'orologi, biberon, semafori, guinzagli. Dominio di contrattempi. Le nuvole si adeguano al bollettino meteo per limitare le bestemmie.
I gatti non esistono, appaiono solo se dubiti che siano veri, come da contratto. Se ne vuoi quarantaquattro, invia un Sms. I bar dispensano tazzine di placebo, all'edicola non ci vai, sai già tutto.
Oggi è il 10/11/12, Festa delle Formiche. Indossano un paio di ali a noleggio e volano fuori dalle tane per accoppiarsi, una volta l'anno. Prezioso banchetto per i piccioni dei giardinetti, che dopo avergli fatto la festa, onorano il busto di Mazzini coi residui dei loro sogni infranti. Ad osservare la scena, una panchina. Vi siede lo spirito del Dott. Gibaud, morto stanotte a 89 anni. Se ne sono accorti Marco e Yuliana, i vicini, all'alba: erano soliti stemperare la sua solitudine coi cornetti caldi, almeno fino a quella mattina.
Uscendo di casa, l'anziano viene investito dall'ambulanza in arrivo per lui. Adesso può permetterselo, la sua passeggiata mattutina non ha più bisogno di strisce pedonali. Prosegue, camminando a testa bassa e mani giunte dietro la schiena. Da qualche anno, la sua dolce metà era venuta a mancare, e lui quella mancanza la sentiva tuttora. Ciò che la Vita aveva unito, la Morte aveva separato. Aldiqua l'amara metà, che ora non capisce perchè quella giornata sia ancora più insipida dalle altre. Sotto lo sguardo indifferente dei sazi piccioni, si alza e se ne va.
Poco dopo, un'altra figura altrettanto evanescente si appresta ad occupare quella panchina. E' sua moglie. Appresa la notizia, si è precipitata al parco per riabbracciarlo, certa di trovarlo lì; ma un vigile in divisa da boia le ha fatto perdere tempo, affibbiandole una multa per eccesso di vitalità. Saltato l'incontro, la donna resta seduta per ore. Corpi vivi, a turno, condividono lo spazio della sua anima, assorbendone la tragedia.
Nel frattempo, un cornetto senza ruolo viene preso d'assalto da tre formiche sfuggite al genocidio. Una mangia la crema, le altre due se la contendono per perpetuare la specie. La cucina è quella di Yuliana, lei stira i fazzoletti in un'altra stanza. Anche quelli dell'anziano vicino defunto, a cui rivolge un accorato pensiero. Gli era molto affezionata, e le "G" ricamate all'angolo la riempiono di vuoto. I fazzoletti vengono così bene che Yuliana pensa di brevettare le sue lacrime come appretto.
Marco sta volando. E' istruttore di deltaplano, sta mostrando a una quindicina di aspiranti come si fa. Tornato al punto di partenza, ne trova solo sei. Gli altri hanno cambiato idea e sono andati via. Lui telefona al socio per sapere se erano in regola con la quota d'iscrizione, poi congeda anche gli impavidi rimasti, perchè il vento ha reso impossibile le esercitazioni. Rimasto da solo, si rimette le ali e si lancia in un'adrenalinica sfida a Eolo. Raggiunti i 250 metri d'altezza, incontra serie difficoltà. E' costretto ad una violenta virata per riprendere equilibrio. «Cade giù dal cielo, come pioggia, quel respiro che ha tremato assieme a te. Non aver pau... CLICK!» Yuliana spegne la radio, non è dell'umore giusto per Gianna Nannini.
Alla sera, formiche e piccioni fanno una rapida stima delle loro uova: pare che il rischio di estinzione, per quest'anno, sia scongiurato. Marco e Yuliana si abbandonano a reciproche effusioni sul materasso a molle. Il cigolìo del letto risuona nell'appartamento accanto, ritmo perfetto per i signori Gibaud, impegnati in attività simili. Prima di volare insieme al Piano Superiore, i coniugi mi hanno chiesto se potevano chiudere loro, con un siparietto rosa, per incoronare l'incontro. Come contraddirli?

DOC

6 commenti:

ARIS ha detto...

posso avere il numero di telefono per l'SMS? Avrei bisogno di 44 gatti....
:)

Veronica Mondelli ha detto...

Mi piace il modo che hai di scomporre e ricomporre le frasi: ci mostrano il mondo da un lato diverso e ci fanno capire quante piccole cose straordinarie ci siano intorno a noi. :)

Vele Ivy ha detto...

Come al solito, un plauso per i personaggi, che con poche righe ti entrano nel cuore... il personaggio del mio cure, in questo racconto, è Yuliana.

PS. Vorrei invitarti al primo Giveaway di Colorare la vita: in palio c'è un libro ambientato a Venezia. Per saperne di più, ti lascio l'indirizzo della pagina:
http://colorarelavita.blogspot.com/2012/02/giveaway-veneziano-la-verita-del.html

Pippicalzelunghe ha detto...

Emozionante!!!Come sempre,la tua sensibilità e originalità è ammirevole...PS. sto cuocendo le fritelle per i bimbi dei giardinetti, un cestino lo tengo per te...buona settimana Doc e grazie per quello che riesci a comunicare.

Mari da solcare ha detto...

Caro DOC, intanto ho letto il post tre volte per gustarlo appieno. Sono stata tentata di accogliere qualche suggerimento...
Questa volta faccio ancora da me e ti scrivo che a mezza quota tra reale e surreale, sulle corde immateriali di sentimenti robusti, intrecci note di pura poesia, pervasa da una malinconia tenera e dolce. Grazie.

DOC ha detto...

@Aris - Per te offerta speciale: clicca QUI e prendi tutti quelli che vuoi. Ciao miao.

@Veronica - Vorrei potermene accorgere di più, di quanto ci circonda. Ci sto lavorando. Grazie, buona serata.

@Vele - Yuliana (moldava che abita in Racconti DOC) ringrazia e saluta. Per il giveaway mi spiace, a Mr. Hook non piace Facebook. Buon lavoro comunque. Ciao.

@Pippi - Grazie per le frittelle, saporitissime. Buone giornate a venire, piene della tua vitalità.

@Maruzza - «Tenera e dolce» ti si addice. Grazie, troppo buona. Anzi, buona e basta. Buona serata.