domenica 25 settembre 2011

Omaggio alla Principessa dei Mari



150 parole: la nera col sacco nero

Sabato pomeriggio. In pieno centro cittadino, viavai di persone più o meno indaffarate. Dal variopinto ondeggiare di figure umane fa capolino un grosso (!) sacco di plastica nera che si muove al di sopra delle teste. Una donna di chiare (o meglio, scure) origini africane avanza disinvolta reggendo sul capo questo enorme bagaglio. Usanza diffusa tra la sua gente, pressochè inesistente da noi. Tra gli sguardi sorpresi delle persone che incrocia, mantenendo un portamento che farebbe invidia a una miss, il mio. Più che sorpreso, ammirato. In particolare, mi chiedo chi sia "fuori posto" in quella scena: lei, che con un formidabile senso dell'equilibrio trasporta un carico così ingombrante, senza accenno di fatica e con un espediente che tra l'altro le consente di avere le mani libere... o noialtri, incapaci di simili prodezze? Ampliando il concetto, esiste ancora qualcuno che pensa che i neri appartengano a una razza inferiore?

DOC


Il penoso tentativo di replicare qui l'impareggiabile sezione "Palermo in 150 parole", godibile nel blog "Mari da solcare" dell'amica Maria D'Asaro, non vuole essere certo una parodia, nè tantomeno un furto di stile, ma solo un umile e rispettoso omaggio alla sua persona, prima che all'interessantissimo blog da lei curato. La doverosa nota non è peraltro diretta all'autrice: sono sicuro che Maria avrebbe comunque colto in pieno lo spirito con cui mi sono permesso di generare questa brutta copia; per contro, non avrei mai potuto esimermi da darne conto ad eventuali altri lettori. A questi consiglio le "150 parole" originali: accorate riflessioni che, seppure di carattere squisitamente regionale, affrontano temi di interesse universale. Oltre che nel blog citato, si possono trovare anche sul settimanale cartaceo "Centonove" e sul sito www.centonove.it, che mette a disposizione un archivio arretrati comodamente sfogliabile online. Grazie per l'attenzione.

DOC

3 commenti:

Mari da solcare ha detto...

Wow, Dr.Peter! Che sorpresa e che onore essere citata dal suo blog!
Intanto le sue 150 parole non sono affatto una brutta copia delle mie. Tant'è che, se potessi, la segnalerei al giornale come validissimo collaboratore...
Grazie per tanta - immeritata, gratuita, generosa - pubblicità.
Buona domenica!

Vele Ivy ha detto...

Le tue 150 parole sono decisamente all'altezza di quelle di Mari.
Mi piace lo sguardo curioso e ammirato con cui guardi la vita e le persone, tutte così diverse tra loro (ma proprio questo è il bello).
Anche a me è capitato vedere qualche ragazza nera tenere sulla testa carichi che io nemmeno riuscirei a trascinarmi a braccia, mentre loro erano perfettamente a loro agio. E anch'io ho avuto la stesso sguardo ammirato!

Doctor Peter and Mister Hook ha detto...

@Maruzza - Nuotare nei tuoi Mari mi arricchisce ormai da tempo, così ho pensato che con un omaggio di questo tipo avrei potuto dimostrarti un po' di riconoscenza. Grazie a te, e buona Domenica (prossima).

@Vele - Non si è mai abbastanza cresciuti per smettere di osservare il mondo, e possibilmente imparare dai nostri simili. Grazie per il tuo riscontro, è sempre un piacere.