giovedì 11 agosto 2011

...Libertà ricercate


Riprendo quel tema della Libertà interpretato da grandi cantautori italiani che già mi aveva ispirato il post "Libertà dedicate...", presente in questa stessa sezione. Un grazie particolare a Maruzza, che con la segnalazione relativa alla bellissima canzone di Gaber mi ha invogliato a condividere questa seconda (e ultima) tranche.



"La canzone della libertà"
Sergio Endrigo, 1968

Quello che domandiamo è Libertà Quello che rifiutate è Libertà Quello che non sapete è che noi ad ogni costo Noi ce la prenderemo Libertà Quello che domandiamo è Libertà Quello che rifiutate è Libertà Quello che non sapete è che siamo in tanti al mondo Troppi a volere ancora Libertà Quello che volevamo è Libertà Quello che negavate è Libertà Ora però sapete: è arrivato quel momento Subito la vogliamo: Libertà Quello che domandiamo è Libertà Quello che rifiutate è Libertà Ora però sapete...

"La Libertà"
Giorgio Gaber, 1972
Vorrei essere libero, libero come un uomo. Vorrei essere libero come un uomo. Come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la natura e cammina dentro un bosco con la gioia di inseguire un’avventura, sempre libero e vitale, fa l’amore come fosse un animale, incosciente come un uomo compiaciuto della propria Libertà. La Libertà non è star sopra un albero, non è neanche il volo di un moscone, la Libertà non è uno spazio libero, Libertà è partecipazione. Vorrei essere libero, libero come un uomo. Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia e che trova questo spazio solamente nella sua democrazia, che ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegare e nel farsi comandare ha trovato la sua nuova Libertà. La Libertà non è star sopra un albero, non è neanche avere un’opinione, la Libertà non è uno spazio libero, Libertà è partecipazione. Vorrei essere libero, libero come un uomo. Come l’uomo più evoluto che si innalza con la propria intelligenza e che sfida la natura con la forza incontrastata della scienza, con addosso l’entusiasmo di spaziare senza limiti nel cosmo e convinto che la forza del pensiero sia la sola libertà. La Libertà non è star sopra un albero, non è neanche un gesto o un’invenzione, la Libertà non è uno spazio libero, Libertà è partecipazione. La Libertà non è star sopra un albero, non è neanche il volo di un moscone, la Libertà non è uno spazio libero, Libertà è partecipazione.

"L'elemento umano"
Jovanotti, 2011
Si vince, si perde si pestano merde che si infilano nelle fessure sotto la suola si vive, si muore  si prova dolore dal quale non c'è mai un pensiero che ti consola si parla coi cani, si stringono mani si fa spesso finta di essere qualcosa si guarda il tramonto, si arriva in ritardo ci piovono addosso macerie di vita esplosa si fanno dei figli,  si sognano sogni si fanno castelli di sabbia sul bagnasciuga si infilano perle di vetro nelle collane e si progetta una fuga Noi siamo l'elemento umano nella macchina E siamo liberi sotto alle nuvole Noi siamo l'elemento umano nella macchina E siamo liberi sotto alle nuvole Noi siamo l'elemento umano nella macchina E siamo liberi sotto alle nuvole Noi siamo l'elemento umano nella macchina E ci facciamo del male per abitudine Si cerca di lavoro, si accumula stress, che poi esplode in un improvviso cambio di scena si cerca qualcosa che faccia spuntare due ali di rondine dietro la schiena si accusano gli altri, si saltano i pasti si scende sotto a portare la spazzatura si spianano rughe, si spigano spighe si fa i conti con i mille volti della paura si nasce in un posto, si prende una barca per arrivare dove poter nascere ancora si mettono fiori tra pagine di diario per ricordarci un momento di vita vera Noi siamo l'elemento umano nella macchina E siamo liberi sotto alle nuvole Noi siamo l'elemento umano nella macchina E siamo liberi sotto alle nuvole Noi siamo l'elemento umano nella macchina E siamo liberi sotto alle nuvole Noi siamo l'elemento umano nella macchina E siamo liberi - e siamo liberi, e siamo liberi Si fanno dei piani, si stringono mani si firmano accordi che prevedono una penale si sputa per terra, si perde la guerra si pensa che alla fine poi tanto è sempre uguale si muove la torre, si copre l'alfiere, si passa una giornata a difendere ciò che è perso si scrive la password, si entra nel network e per un po' si immagina tutto diverso si studia un sistema, si pone un problema si cerca di far presto per avere tempo che avanza si scopre di avere un immenso potere ma non è mai abbastanza Noi siamo l'elemento umano nella macchina E siamo liberi sotto alle nuvole Noi siamo l'elemento umano nella macchina E siamo liberi sotto alle nuvole Noi siamo l'elemento umano nella macchina E siamo liberi sotto alle nuvole Noi siamo l'elemento umano nella macchina E ci facciamo del male per abitudine, oooh E siamo liberi - e siamo liberi  E siamo liberi - e siamo liberi

DOC

3 commenti:

Mari da solcare ha detto...

Ottimo trittico: Sergio Endrigo, con la sua voce tenera e calda, mi ha riportato indietro nel tempo (ero già nata, sa?!); Gaber è ... Gaber; Jovanotti, ne "L'elemento umano", a mio avviso, ha superato se stesso.
Grazie alla terza, dr.Peter. In questi tempi di web deserto causa vacanze, Lei mi fa compagnia e mi rallegra.

Vele Ivy ha detto...

Bella questa collaborazione tra blogger! Siete grandi ragazzi! ^___^

Doctor Peter and Mister Hook ha detto...

@Maruzza - E' sempre un piacere avvalersi della Sua compagnia nel web, oltre che delle opportune segnalazioni. Buon Ferragosto.

@Vele - Grazie di cuore.