lunedì 14 marzo 2011

A patchwork waiting for spring



Non rivelare mai un segreto, lo uccideresti e il rinculo potrebbe ferire anche te.

Un uomo spegne una sigaretta, una sigaretta spegne un uomo. Domani smetto.

L'orologio: una maschera sorridente per un triste conto alla rovescia. Inesorabile.

Siamo liberi all'interno del nostro cervello? Forse neanche in quello.

"'A livella" del Principe Totò dovrebbe essere adottata come regola di base anche per la costruzione dei loculi. «Vota Antonio».

A tutto c'è una fine, tranne che alle rotture di coglioni. (Questa era di papà).

La vita è come una stella cadente: la sua energia è destinata a dissolversi nella notte nera e i desideri più alti verranno esauditi solo al suo svanire.

Trent'anni fa ero più giovane, sessanta non esistevo. Anche la nostalgia ha i suoi limiti.

Dove andiamo a fare cosa?

Cosa aspettarsi dopo il tramonto? La fiamma di una candela che brilla, oscilla e trema come una stella in una chiesa senza nuvole. Sulle foglie scure di un cespuglio spettinato le lucciole improvviseranno una danza, poco più in alto la luce di un lampione complice ne smusserà i difetti coreografici. Gocce di rugiada presenzieranno al ballo. Accendini innalzati per una canzone d'amore, fuochi fatui per devozione, riflessi di «lucci argentati» per riscattare un affronto che nessuno merita. Alberi di Natale, fuochi d'artificio, re magi e guardastelle sotto una cometa per la Tua nascita; timidi lumìni per noi, nati a Tua immagine e somiglianza, che diversamente vivi non avremo neanche bisogno di risorgere. Fari di automobili, connessioni cerebrali, spruzzi di energia continueranno a tracciare percorsi finchè fratello Sole tornerà a rivendicare il suo ruolo. Ma solo la Notte ci rende davvero uguali.

Il senso della vita è racchiuso in un gatto che si fa i fatti suoi.

Perchè tu nello specchio sei sempre così puntuale e puntualmente mi guardi languido e malinconico? Mi fai sentire in colpa, impietoso riflesso. Se anche cambiassi sesso resteresti sempre lo stesso.

Maledetto cannibale che mi possiedi, smetterai un giorno di mordicchiare le sofferenti pellicine delle mie dita?

Ore di sonno, ore di viaggio, ore che mi lavo, ore di tristezza, ore che lavoro, ore che pulisco, ore di attesa, ore che rimùgino, ore che aggiusto, ore di guai, ore che sbuffo, ore di malattia, ore di brutto tempo... Giorni di brutto tempo. Anni. Decenni su di un gravoso piatto che toccherebbe terra se l'equivalente peso di un secondo di felicità sul piatto opposto non ristabilisse l'equilibrio dentro di me.

Alberto, un mio amico vegetariano, coltiva piante carnivore.

La fantasia è nel mondo reale: colori, forme, suoni, esseri viventi, elementi, astri, disastri, emozioni... Mickey Mouse legge "Uomolino".

Affondo le unghie, strappo, poi ancora unghie, polpastrelli umidi, una pellicina brucia, continuo a strappare. Nella fase successiva sfoglio coriandoli, e quando mi sento pronto infilo entrambi i pollici nel polo Nord, all'unìsono. Dieci diviso due. Prendo un cinque, sottraggo uno che si vendica sputandomi in un occhio. Guerra persa: il suo destino è già segnato. Stretto in una morsa di morsi mi rigenera con chimiche preziose, brividi aspri nelle sue origini vestite di semi indigesti.
I gemelli seguiranno l'identica inesorabile sorte fino al decimo, che aprirà la strada al rutto delle loro anime. Resteranno uniti anche dopo, quando renderò i loro resti a un mondo che nulla crea e nulla distrugge. Attraverso le meccaniche del mio rosso corpo umano restituirò forme, colori e odori in assoluto contrari ma di pari dignità alla stessa terra che me li aveva donati belli e profumati. Il mio debito resterà comunque insaldabile. Un giorno si ripresenteranno a me nella graziosa veste di una nuova arancia arancione, frutto eccelso per le mie stanche unghie, e ancora una volta tenterò di ringraziare Mamma Natura, ancora una volta mi renderò conto di non esserne abbastanza degno.

E con la frutta chiudo: il dolce, il caffè e l'ammazza-caffè li tengo ancora un po' solo e soltanto per me. Yepp!


DOC

4 commenti:

Mari da solcare ha detto...

Una donna accendeva ogni giorno trenta candele di tristezza. La luce nera di quelle candele spegneva la donna. Oggi smetto.
Sono vegetariana, ma coltivo il basilico, che divoro con le linguine.
Nella vita precedente, soffiavo su stelle filanti e, quando mi sentivo pronta, infilavo l'indice destro nella calotta gelida del Polo Sud.
Mi scusi l'accenno duettante, dr.Peter, ma lei mi invita a nozze!
Alcune frasi rimandano ai disegni ironici e surreali di Jacovitti.
Mickey Mouse che legge "Uomolino" è...fantastico.
Bel post.
Buona giornata!

Charmless Man ha detto...

ahahaha Topolino che legge Uomolino..chissa quante riasate si farà. Bellissime cmq queste frasi botta e risposta... specie la perla del tuo babbo! :)

Vele Ivy ha detto...

La mia preferita è ovviamente quella del gatto. Mi sa che me l'hai scritta nel primo commento che hai lasciato su Colorare.

Doctor Peter and Mister Hook ha detto...

@Maria - O meglio, Maruzza: i tuoi duetti sono sempre ben accetti, i complimenti sempre commoventi, le linguine sicuramente buonissime. Muchas gracias.

@Charmless - La realtà supera sempre la fantasia. Un esempio? A Topolina, il capo della Polizia si chiama Basettoni; nella nostra Italia Manganelli (non me ne voglia). Dio è Walt Disney. Bye.

@Vele - Eh sì, probabilmente invecchiando tendo a ripetermi. Miao.