martedì 30 novembre 2010

Anno nuovo in vista.
Oroscopi? No, grazie

I panettoni nei supermercati, gli spot pubblicitari a tema, gli addobbi nei negozi, gli articoli per il presepe, gli alberi di Natale, i giochi pirotecnici... Di anno in anno, in questo periodo, veniamo rapiti sempre più in anticipo dall'atmosfera natalizia e di fine anno "grazie" ad aggressive campagne pubblicitarie e insidiose strategie di vendita. Ma chi più si affanna nel precedere gli agguerriti concorrenti di questa scapicollante rincorsa sono sempre i produttori di calendari e i propinatori di oroscopi. Ed è su quest'ultima categoria che vorrei oggi soffermarmi.

Premetto che non li biasimo, cosa non si farebbe per tirare a campare, soprattutto in quest'epoca; e poi le caratteristiche dei segni zodiacali non le hanno mica formulate loro, le hanno semplicemente ereditate e si limitano a farne un'articolo di vendita. Ma se i loro potenziali "clienti" fossero tutti come il sottoscritto, avrebbero cambiato mestiere da un pezzo.
Confesso che se mi capita un quotidiano tra le mani mi diverto anche a leggerlo, l'oroscopo, e talvolta riscontro sorprendenti analogie con la mia situazione (lavoro, salute, denaro, amore...); ma su di me ottengono lo stesso effetto di una vignetta: che faccia sorridere o meno, voltata quella pagina ne resta poco o nulla. E ti spiego perché.

Alla base del mio scetticismo vi è il principio stesso su cui si basano gli oroscopi, segno per segno. Sappiamo che ognuno dei dodici simboli deriva dalla rispettiva costellazione dello Zodiaco. Ciò significa che qualcuno, nel passato ha associato alle costellazioni, unendo i puntini come nei giochi enigmistici, la sagoma e quindi il nome di qualcosa di reale, allo stesso modo in cui a volte, guardando le nuvole, assegnamo loro la forma di un animale o altro. Prendiamo ad esempio la rappresentazione dei primi tre segni, e vediamo come essi derivino dal tracciato che unisce il relativo gruppo di stelle: 


In definitiva, l'associazione è: composizione di stelle > forma > nome costellazione. Fin qui tutto okay. Ma evidentemente non bastava. Allora gli astrologi cosa si sono inventati: hanno suddiviso l'anno solare in altrettanti periodi, e via con un'altra associazione. Quindi adesso avremo: composizione di stelle > forma > nome costellazione > periodo dell'anno. E l'uomo? Già, mancava una connessione con l'essere umano, da sempre "al centro dell'Universo". Presto fatto: composizione di stelle > forma > nome costellazione > periodo dell'anno > data di nascita. Sì... ora sembra che ci siamo. Considera che te l'ho fatta breve, senza contare "ascendenti", "congiunzioni" e quant'altro: in realtà, su quegli scarabocchi in cielo è stata architettata una vera e propria filosofia che ha proseliti in tutto il pianeta.

Ma non è ancora questo il punto. Il fatto che gli astri influenzino il destino degli uomini potrei anche mandarlo giù (come una medicina amara), ma di certo non l'idea che un essere umano possa assumere le caratteristiche di un soggetto idealmente tracciato attorno ad un gruppo di stelle. E' farsesco, ad esempio, che con la forma della bilancia si faccia riferimento alla giustizia (tipo "Forum") o ad una tendenza all'equilibrio: se anzichè una bilancia, in quella composizione ci avessero visto un paio di gambe? Se tanto mi dà tanto, gli avrebbero dato il nome di "gambe" e i nati sotto quel segno sarebbero stati persone "con i piedi per terra", o avvezzi a scalciare! E se ci avessero visto un secchio? Le persone in questione sarebbero state dei secchioni!?


Invece pare proprio che le divinazioni degli astrologi siano imperniate su tali concetti. Ho cercato "Oroscopo" su Google, ho visitato alcuni siti, e ne ho avuto la conferma. Guarda ad esempio le associazioni tanto ovvie quanto inverosimili riportate qui (fonte "Oroscopi.it", il primo della lista, ovvero tra i più quotati, ma negli altri la cosa non cambia):
ARIETE - Le persone nate sotto il segno dell'Ariete sono creative e altamente adattabili, ma sono anche impetuose e testarde.
TORO - La caratteristica pregnante di questo segno è la forza. Le persone nate sotto il segno del Toro sono testarde di natura, è difficile far cambiare loro idea.
GEMELLI - Una caratteristica predominante dei Gemelli è la dualità della loro natura e mentre i casi di sdoppiamento della personalità sono relativamente rari, la mente dei gemelli esprime sempre contraddizioni.
CANCRO - Le discussioni lo logorano, le critiche lo feriscono e come il granchio si rintana nel suo guscio.
LEONE - Il Leone è il segno dell’esuberanza, denota una grande personalità e un destino da capo. (Sì, re della foresta... n.d.a.)

Etc. etc. Insomma, per quanto mi possano affascinare le stelle, preferisco credere ad altre favole. E comunque, non essendo un esperto astrologo, può darsi che le informazioni in mio possesso o i miei ragionamenti siano errati. In questo caso, ti prego, smentiscimi: ne sarei davvero felice.


DOC

domenica 28 novembre 2010

Doctor Peter racconta / 9° episodio:
Chat au chocolat

Gli episodi di questa serie sono autoconclusivi: possono essere letti anche singolarmente, essendo collegati tra loro solo da piccoli spunti o da personaggi già presentati. L'elenco completo delle pubblicazioni si trova in fondo.


- Che cavolata!
- Di che parli, Michelle?
- Del ridicolo racconto che ha scritto questo qua. Una storia sulle invasioni aliene che si interrompe con una squallida battutaccia. Non credo che tornerò su questo stupido blog. Tu invece che fai?
- Sto chattando su "Omegle".
- Wow! Hai beccato qualcuno che non sia il solito arrapato che sbava sulla tastiera?
- Beh, sì. Almeno così sembra... E' austriaco. Si chiama Manuel.
- Ah. E che fa di bello Manuel?
- E' in partenza. Dice che domattina prende l'aereo da Vienna, e indovina per dove...
- No. Non mi dire che viene a Roma! Che bello, così vi incontrerete.
- See, figurati! Neanche lo conosco. E poi non ce n'è bisogno, ho già un ragazzo.
- Ma dai, gli sconosciuti vanno conosciuti. Già vi vedo... «Manuel e Samantha»... suona proprio bene, sai?
- La vuoi piantare? Dammi una mano, piuttosto. Mi ha chiesto qual'è la strada più breve per l'hotel, e lo sai che io sono una frana in queste cose.
- Lascia fare a me. Dove alloggerà?
- Al Palace, in via Veneto.
- Wow! Un 5 stelle! Questo tipo mi piace sempre di più. Passami il portatile.
- Va bene, ma poi chiudi. Federico mi aspetta alle sette e tu devi ancora finire di prepararti. Se vuoi che t'accompagni al cine bisogna che ti dia una mossa.
- Tranqui, sorellona, non farò attendere il tuo "Romeo". E comunque ricorda che se non fosse stato per te avrei anch'io il mio "Romeo" pronto a portarmi al cine senza tante paranoie.
- Uffa, ancora con quella storia? Te l'ho detto mille volte, non è colpa mia se t'ha lasciata.
- See, see...

Il giorno dopo...
- Come ti dicevo, Federico, Michelle non me l'ha ancora perdonata.
- Non fartene una colpa, Samantha: l'hai fatto solo per il suo bene. Le passerà, vedrai. Piuttosto, sai una cosa? Come fai l'amatriciana tu non la fa nessuno.
- Lo so, lo so. Ma aspetta a parlare: ho in serbo ancora una bella sorpresa per te...
- Anch'io tesoro. - Così dicendo, Federico estrasse dalla tasca un piccolo cofanetto bordeaux, e lo aprì mostrandole il contenuto.
- Nooo, ma... è fantastico. Ma perchè? Ti sarà costato una fortuna.
- La mia fortuna è averti incontrata, Samantha. E questo anello lo dimostra. Mi vuoi sposare?
- Fede, io...
DIN DON!
- Ehm... Aspettavi qualcuno, cara?
- Veramente... no. Vado ad aprire.
Sull'uscio un'omone di due metri e venti dall'aspetto ripugnante che stringeva in mano un minuscolo mazzolino di fiori secchi esordì: - Puonciorno ammore mio. Zono arrivato puntualissimo, vero? Dare te un krosso bacio.
Samantha non fece in tempo a ritrarsi che l'energumeno la strinse in un abbraccio soffocante e le stampò un viscido bacio sulle labbra.
- Ma insomma, Samantha, chi diavolo è questo qui?
- Non... non lo so. Te lo giuro.
- Spergiura. Era questa la tua sorpresa?! E io che volevo...
- Federico, calmati! Ora che ci penso, credo d'aver capito... Ma fidati, io non c'entro niente - si difese Samantha, e aprendo il frigorifero aggiunse: - La sorpresa era... questa. - Così dicendo posò sul tavolo un bel dolce al cioccolato a forma di cuore finemente decorato.
- Che fai, mi prendi in giro? Arriva questo qui, ti chiama "ammore", vi baciate... Non sono mica scemo. E in quanto alla sorpresa, sai cosa ne faccio? - Furioso, prese il dolce e glielo scagliò contro, ma lei si scansò, così il cioccolato andò a spalmarsi sul pancione dell'austriaco, che si imbestialì e gli mise le mani al collo deciso a strozzarlo, e non demordeva, nonostante Samantha gli fosse saltata sull'enorme schiena per difendere il suo ex-amore...
Nel frattempo, sullo schermo del portatile campeggiava un nuovo messaggio e-mail: «Mittente: Michelle. Testo: 1-1».

venerdì 26 novembre 2010

La donna che c'è in me


Mamma guarda "Avatar 3D" al cine

Mi guardo allo specchio
lo specchio mi guarda
mi dice «sei vecchio»
con voce bugiarda:
lo sa troppo bene
che appena m'incanto
rivedo le scene
del mio primo pianto.

Scordare non posso
l'amore materno,
ancora lo indosso,
mi scalda l'inverno
d'una vita donata,
ricevuta, mai resa,
cresciuta e curata
senza alcuna pretesa.

In quel riflesso
intravedo mia madre,
sotto un cipresso
l'amor di mio padre,
d'un rosso cero
accendo la fiamma,
d'amore sincero
l'amor mio per la mamma.


DOC

martedì 23 novembre 2010

Musica per il cuore: "Il solista"



La trama accennata dal distributore di Dvd a noleggio non mi convinceva, ma ero stanco di sfogliare l'elenco, così l'ho preso. Mi sono dovuto ricredere. "Il solista" (titolo originale "The soloist", uscito in Italia a Luglio per la Regia di Joe Wright, con Jamie Foxx e Robert Downey Jr.) si è rivelato una pellicola di tutto rispetto, che ha fatto breccia nel mio cuore e che ho inserito nell'album dei film a mio avviso più belli e interessanti.
Imperniato sulla realtà dei clochard, o meglio, visto che è ambientato a Los Angeles, homeless, cioè persone senzatetto, ti cattura grazie all'impeccabile interpretazione di Jamie Foxx, che trascina lo spettatore nella vita travagliata del protagonista, afflitto da problemi mentali e non, sfiorando una girandola di temi secondari e spunti di riflessione che lo completano con coerenza: il valore dell'amicizia, l'altruismo, gli effetti terapeutici della musica, la forza di lottare come quella di arrendersi...
Tratto da una storia vera, il filtro della cinepresa non ne compromette l'autenticità, piuttosto riesce con mirabile maestria a farti rivivere le situazioni in prima persona, e anche se si sviluppa con scene a volte molto forti e struggenti, non viene mai esaltato con una drammaticità che non risieda nel puro svolgimento dei fatti.
Devo confessare che il genere drammatico non lo prediligo, perchè non mi va di intristirmi a causa di un film triste, ma soprattutto perchè spesso questi film vengono facilmente affrontati con una gravità fine a se stessa, o peggio, con cinica superficialità; al contrario ho una sensibile passione per tutte le storie che mi "smuovono", che mettono alla prova gli ingranaggi della mente e dell'animo (uno per tutti "A beautiful mind"), ed è in quest'ottica che "Il solista" mi ha rapito. A suo favore, inoltre, le scene che vedono protagonista la Musica (Beethoven), veri e propri "viaggi" della mente, nonchè la scorrevolezza del racconto che con ritmo incalzante riempe degnamente ogni minuto della durata.
Se ti capita di vederlo in Dvd, non perderti gli speciali a corredo: anche questi si distinguono, intrigandoti con i risvolti della storia vera e i commenti di coloro che ne hanno preso parte.

Per la trama e per ogni genere di informazione ti rimando alla relativa pagina su MyMovies.it: http://www.mymovies.it/film/2009/ilsolista

Il sito ufficiale del film invece è qui: http://www.soloistmovie.com/

Buona visione, se ti va.

DOC

lunedì 22 novembre 2010

Doctor Peter racconta / 8° episodio: Space invaders

Gli episodi di questa serie sono autoconclusivi: possono essere letti anche singolarmente, essendo collegati tra loro solo da piccoli spunti o da personaggi già presentati. L'elenco completo delle pubblicazioni si trova in fondo.


«Questa nuova specie di funghi è una scoperta che ha del sensazionale. Non parlo del loro colore, peraltro singolare: la loro principale peculiarità sta nel fatto che si tratta di organismi autotrofi. I funghi che abbiamo conosciuto sino ad oggi sono organismi incapaci di sintetizzare autonomamente gli alimenti che gli necessitano, sottraendoli ad altri vegetali: da qui la loro classificazione in eterotrofi. I funghi blu hanno invece la straordinaria facoltà di provvedere alla sintesi, e dalle prime analisi che abbiamo effettuato pare che siano in grado di iniettare alle piante a cui si affezionano particolari enzimi che ne esaltano la crescita difendendole dai parassiti e dalle avversità ambientali. Abbiamo ragione di credere che questi funghi rappresenteranno una vera e propria svolta nel campo della botanica, accelerando processi vegetativi e favorendo ogni genere di coltura».

- Che ne pensate, altezza?
- Caro Tarvos, le notizie ti danno ragione. La tua idea di inviare sulla Terra le spore dei funghi blu ha avuto successo, ma non basta. Se vogliamo approdare sul pianeta gemello con la garanzia di un duraturo benessere, non è sufficiente incrementarne la fertilità: dovremo spurgarlo dai veleni dell'inquinamento che i lontani cugini, nei secoli, vi hanno accumulato.
- Ecco... se mi permettete, Sire, vorrei aggiornarVi sui risultati dei miei ultimi studi. La nostra conoscenza, come Voi ben sapete, è di gran lunga superiore alla loro: noi oggi siamo in grado di porre velocemente rimedio ai problemi di quel pianeta, e Ve lo dimostrerò. Seguitemi nel laboratorio.
Re Telesto si alzò dal trono, e seguì il Consigliere Tarvos nei sotterranei. Una volta giunti nello studio, questi gli mostrò un'ampolla contenente un liquido trasparente.
- Vedete questa? E' una soluzione che ho preparato io stesso. L'ho chiamata "Febbrarelle".
- Vedo, Tarvos, vedo. Ma che io sappia l'acqua calda è già stata scoperta - rispose ironicamente il Re.
- Non scherzate Sire. Il mio piano è di mescolarla alle acque della Terra ad insaputa degli umani, per questo motivo è trasparente. Ma gli effetti che sortirà saranno sorprendenti. Contiene infatti molecole di Dna opportunamente modificate: una volta ingerita il soggetto sentirà solo un lieve calore (da cui il suo nome), durante il quale la sua struttura molecolare verrà drasticamente trasformata fino a stravolgere completamente le funzioni degli organi. I polmoni inspireranno anidride carbonica e restituiranno ossigeno, il palato e lo stomaco rifiuteranno il cibo di cui ora si nutrono in favore di scarti alimentari, muffe, veleni, ma anche derivati del petrolio e materie plastiche che andranno a ricostituire la circolazione, i muscoli e lo scheletro. In definitiva, mio Re, otterremo una nuova generazione di esseri umani, finalmente perfetti, che ci consegneranno un pianeta più puro del nostro.
Re Telesto mugugnò pensieroso, poi, rivolgendosi a Tarvos, disse: - Hai carta bianca. Sei responsabile delle tue parole e delle tue azioni, e se le cose andranno come dici ti farò Ministro di quel sistema solare. Ma se i tuoi calcoli si dovessero rivelare sbagliati, se anche la minima cosa dovesse andare storta, sappi che ti lasceremo da solo nelle loro mani. Questa conversazione non andrà oltre.
- Non fallirò - rispose risoluto il Consigliere. E continuò: - Domani stesso invierò sulla terra le sonde piene del liquido, che giungerà loro sotto forma di comunissima pioggia. E fra meno di tre anni terrestri saremo pronti per invadere il pianeta.

Tre anni dopo, sulla Terra...
- Mamma, mamma, corri! Ho visto un Ufo!
- Aspetta, adesso non posso. Sono in bagno, sto facendo la torta.

domenica 21 novembre 2010

Fuori e dentro di me


CASCATA



ANIMALE E VEGETALE



ATTORE NON PROTAGONISTA



GABBIANO SPIACCICATO



DOC

lunedì 1 novembre 2010

Dies jovis I Novembris MCMXLVI


In questo giorno dedicato come ogni anno a tutti i Santi, vorrei riportare alla memoria il 1° Novembre 1946, storico Giovedì in cui Karol Wojtyla venne ordinato sacerdote.

Karol Wojtyla

Da qui il desiderio di onorare la figura di un uomo che ha rappresentato per me e per molti di noi un prezioso punto di riferimento per la sua fede, la sua saggezza, la sua coerenza e la sconfinata bontà che lo avvicinavano a Dio.
Ricordo ancora lo sconcerto del mondo intero, in quel Maggio '81, di fronte alla notizia dell'attentato: era pomeriggio, ed io appresi la notizia dalla tv che interruppe i miei cartoni animati per un'edizione speciale del Tg, cosa che avvenne contemporaneamente su tutti i pochi canali. Sentii la gravità di quell'evento, corsi a svegliare mio padre che stava riposando, e tornai davanti alla Tv a seguirne preoccupato gli sviluppi.
Confesso di non essere mai stato un assiduo praticante della religione cattolica, e crescendo l'ho in gran parte abbandonata nel credo e nella pratica, ma fin da quando ero giovane ho sempre provato un profondo rispetto per questo essere umano e per tutto ciò che ha rappresentato.


DOC


Per la biografia di Papa Giovanni Paolo II rimando alla pagina relativa su "biografieonline.it".