giovedì 15 luglio 2010

Il foglio e la foglia


L'ho trovato finalmente, ho trovato il mio pianeta,
ora posso abilmente modellarlo come creta.
Ci faccio una barchetta oppure un aeroplano,
ma bisogna che l'ammetta: non mi porteran lontano.
Vola lontano la fantasia con questo mio bel gioco,
ma per quanto bello sia un bel gioco dura poco...
E' il gioco di un giorno, forse due, forse tre,
ma se ti guardi attorno già il quarto più non v'è.
Non era forse meglio giocare a qualcos'altro,
un gioco un po' più sveglio, qualcosa di più scaltro?

L'ho trovato finalmente, ho trovato il mio pianeta,
ora posso egregiamente disegnare Alfa e Beta.
Antiche come il mondo son l'arte e la scrittura,
ma poi, in fondo in fondo, chi paga è la Natura.
La madre di noi tutti, il primo è stato Adamo,
strappandole i suoi frutti ancora noi pecchiamo.
Di quella prima mela ci siamo già ingozzati,
e poi per farne tela dell'albero appropriati.
Ma le opere più belle son quelle di un Maestro
che è sceso dalle stelle non certo per far "Vestro"!*

L'ho trovato finalmente, ho trovato il mio pianeta,
ora posso allegramente fare il gioco del poeta.
Piatto, candido figlio d'albero per te morto,
mutata foglia in foglio, cartaceo supporto.
Pianeta senza strade, le strade sono queste
parole mute, spade che uccidono foreste.
Indietro non puoi andare, bisogna andare avanti,
e non basta pregare ma unirsi tutti quanti.
Unirsi nell'amore per una terra malata,
difendere anche un fiore da quella falce forsennata.

L'ho trovato finalmente, ho trovato il mio pianeta,
ora posso tristemente fare il gioco del profeta.
E tu, mio amato figlio, potrai ancora giocare?
E il figlio di tuo figlio di me che pensare?
Che gli ho lasciato un'arida terra di cemento?
Che l'ho privato di ogni ossigeno e alimento?
Il verde si fa bianco che il nero può segnare,
ma io ed il mio branco per quanto respirare?
L'ho chiesto a un anziano che andava in triciclo,
e lui, da lontano: «Io la riciclo!».


DOC



(*) Per i più giovani: Vestro era un voluminoso catalogo d'abbigliamento per corrispondenza, presente in quasi tutte le case negli anni '70/'80. Fortunatamente la ditta è poi fallita...

4 commenti:

Charmless Man ha detto...

l'anziono che andava in triciclo è un 'immagine stupenda Doctor! :D
Cmq ancora una volta leggendo i tuoi post ho viaggiato con la mente. Grazie

Maridasaro ha detto...

"Unirsi nell'amore
per una terra malata,
difendere anche un fiore
da quella falce forsennata"
Sottoscrivo: Ecologisti, amanti della natura di tutto il mondo, uniamoci!
Conosci la canzone di Guccini "Il vecchie e il bambino"?

Maridasaro ha detto...

Scusa, volevo scrivere "Il vecchio (non vecchie)"
ciao.

Doctor Peter and Mister Hook ha detto...

Grazie per la vostra sensibilità. Ho appena ascoltato per la prima volta "Il vecchio e il bambino" e devo dire che senza dubbio è lì che si vede la grandezza di un artista (Guccini). Ma mentre scrivo questo commento mi cade l'occhio su una pubblicità di Google qui accanto, nel mio blog. Dice testualmente "Stai per diventare Mamma? Garantisci la Salute ai tuoi Figli Criopreservando Cellule Staminali". Chissà cosa direbbe quel vecchio sull'argomento...